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Civitella Paganico

Foto © Editori dell'Acero Civitella Paganico: Badia Ardenghesca

Civitella Paganico (C.A.P. 58045) dista 33,6 chilometri da Grosseto, capoluogo della omonima provincia cui il comune appartiene.

Civitella Paganico conta 3.043 abitanti (Civitellini o Paganichesi) e ha una superficie di 192,59 chilometri quadrati per una densità abitativa di 15,80 abitanti per chilometro quadrato. Sorge a 329 metri sopra il livello del mare.

Il municipio è sito in Via Primo Maggio 6, tel. 0564 - 900411 fax. 0564 - 900414: l'indirizzo di posta elettronica è urp@civitella-paganico.it.

Cenni anagrafici: Il comune di Civitella Paganico ha fatto registrare nel censimento del 1991 una popolazione pari a 3.090 abitanti. Nel censimento del 2001 ha fatto registrare una popolazione pari a 3.043 abitanti, mostrando quindi nel decennio 1991 - 2001 una variazione percentuale di abitanti pari al -1,52%.

Gli abitanti sono distribuiti in 1.272 nuclei familiari con una media per nucleo familiare di 2,39 componenti.

Cenni geografici: Il territorio del comune risulta compreso tra i 44 e i 596 metri sul livello del mare.

L'escursione altimetrica complessiva risulta essere pari a 552 metri.

Cenni occupazionali: Risultano insistere sul territorio del comune 50 attività industriali con 168 addetti pari al 21,57% della forza lavoro occupata, 111 attività di servizio con 235 addetti pari al 30,17% della forza lavoro occupata, altre 96 attività di servizio con 295 addetti pari al 37,87% della forza lavoro occupata e 29 attività amministrative con 81 addetti pari al 10,40% della forza lavoro occupata.

Risultano occupati complessivamente 779 individui, pari al 25,60% del numero complessivo di abitanti del comune.

Civitella Paganico sorge su un colle della Maremma.

L'economia locale si basa prevalentemente sulla produzione di olive, uva e sull'attività di industrie edili e di aziende dedite alla lavorazione artigianale del legno. Rilevante è anche l'attività di estrazione e lavorazione dei minerali di antimonio, usato quest'ultimo come componente per la realizzazione di leghe metalliche.

Il nome della località deriva dal composto di "civitella", essendo quest'ultimo un diminutivo di "civita" che si riferisce alla presenza in loco di "ruderi di abitazioni precedenti", e della specificazione "paganico" assunta nel 1928, quando l'omonima frazione venne aggregata al comune.

I primi insediamenti nella zona di Civitella Paganico risalgono all'epoca etrusco-romana, come dimostrano i ritrovamenti archeologici di numerose necropoli etrusche e romane.

In quel tempo entrambi i borghi di Civitella e Paganico erano importanti centri agricoli ove si praticavano anche fiorenti commerci grazie alla presenza del vicino fiume Ombrone.

Con il successivo impaludamento dell'area e le invasioni barbariche, il territorio venne abbondonato dalle comunità che ivi abitavano per essere successivamente ripopolato nell'Alto Medioevo.

In epoca medievale vennero costruite le prime fortificazioni sul territorio che si trovava allora sottoposto alla giurisdizione del Conte feudatario Ardingo Ardengheschi, il quale era stato precedentemente funzionario dell'imperatore Enrico II.

Alla fine del XII secolo il territorio di Civitella Paganico venne posto sotto l'influenza diretta della città di Siena che all'inizio del secolo successivo ne assunse definitivamente il controllo.

Per via della sua posizione geografica strategica per il controllo della Maremma, Siena ne operò una massiccia fortificazione che si concluse a metà del XIV secolo.

La dominazione senese si protrasse fino al XVI secolo, quando l'esercito fiorentino e quello imperiale assediarono la città di Siena provocando la caduta della repubblica.

Dal 1555 il borgo fece parte della Repubblica di Firenze, trovandosi quest'ultima governata dai Granduchi de' Medici.

Nel 1630 il borgo di Civitella Paganico venne concesso in feudo alla nobile famiglia dei Patrizi con il titolo di marchesato, famiglia che ne mantenne la guida fino a metà del XVIII secolo, quando Pietro Leopoldo di Lorena assunse il controllo diretto del borgo.

L'autonomia comunale del borgo nato dall'unione di Civitella e Paganico venne riconosciuta solo dopo l'Unità d'Italia avvenuta nel 1861 ad opera del Re Vittorio Emanuele II di Savoia.

Tra i monumenti di maggiore rilievo a Civitella Paganico citiamo qui la Badia di San Lorenzo, la Parrocchiale di San Michele e i resti delle fortificazioni medievali.

Tra le numerose manifestazioni che si svolgono periodicamente a Civitella Paganico segnaliamo qui la tradizionale "Sagra dell'Alta Maremma" che si tiene annualmente nell'ultimo fine settima del mese di agosto e durante la quale è possibile sia assistere agli spettacoli musicali, teatrali e di danza che si svolgono per l'occasione che gustare le prelibate specialità enogastronomiche della Maremma.