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Gavorrano

Foto © Christihan
Gavorrano

Gavorrano (C.A.P. 58023) dista 34,5 chilometri da Grosseto, capoluogo della omonima provincia cui il comune appartiene.

Gavorrano conta 8.135 abitanti (Gavorranesi) e ha una superficie di 164,01 chilometri quadrati per una densità abitativa di 49,60 abitanti per chilometro quadrato. Sorge a 273 metri sopra il livello del mare.

Il municipio è sito in Piazza Bruno Buozzi 16, tel. 0566 - 843111 fax. 0566 - 843252: l'indirizzo di posta elettronica è info@comune.gavorrano.gr.it.

Cenni anagrafici: Il comune di Gavorrano ha fatto registrare nel censimento del 1991 una popolazione pari a 7.951 abitanti. Nel censimento del 2001 ha fatto registrare una popolazione pari a 8.135 abitanti, mostrando quindi nel decennio 1991 - 2001 una variazione percentuale di abitanti pari al 2,31%.

Gli abitanti sono distribuiti in 3.459 nuclei familiari con una media per nucleo familiare di 2,35 componenti.

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Scorcio di Gavorrano

Cenni geografici: Il territorio del comune risulta compreso tra i 9 e i 532 metri sul livello del mare.

L'escursione altimetrica complessiva risulta essere pari a 523 metri.

Cenni occupazionali: Risultano insistere sul territorio del comune 132 attività industriali con 431 addetti pari al 31,64% della forza lavoro occupata, 161 attività di servizio con 279 addetti pari al 20,48% della forza lavoro occupata, altre 125 attività di servizio con 427 addetti pari al 31,35% della forza lavoro occupata e 49 attività amministrative con 225 addetti pari al 16,52% della forza lavoro occupata.

Risultano occupati complessivamente 1.362 individui, pari al 16,74% del numero complessivo di abitanti del comune.

Gavorrano sorge su un'altura situata a est della piana di Follonica.

L'economia locale è incentrata principalmente sull'attività industriale di estrazione e lavorazione del marmo e della pirite.

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Chiesa di San Biagio

Incerta è l'etimologia del nome della località, il quale potrebbe derivare con tutta probabilità dal nome di persona latino "Gavorrus".

Il nome di Gavorrano viene citato per la prima volta in un documento ufficiale del 1164, in cui si fa riferimento a un castello, sito nell'omonima località, ceduto da Federico I al Conte Alberto di Mangona.

Durante la dominazione degli Alberti di Mangona Gavorrano venne elevato al rango di Comune.

Verso la fine del XII secolo il Vescovo di Grosseto, per volere di Papa Clemente III, estese la propria giurisdizione alla Pieve di Gavorrano e al territorio circostante.

Nel corso del XIII secolo Gavorrano venne assoggettato dai Conti Pannocchieschi, del ramo degli Elci, e nel 1278 Paganello Inghiramo dei Pannocchieschi, detto Nello, divenne Podestà del borgo.

Il Conte Nello dei Pannocchieschi fece erigere a Gavorrano il cosiddetto Castello di Pietra, passato alla leggenda perchè ivi si consumò la tragedia di Pia de' Tolomei, seconda moglie di Nello, la quale venne uccisa dal marito proprio nel castello. Il grande poeta Dante Alighieri ricordò la vicenda nella sua Divina Commedia (Purgatorio, canto V).

Agli inizi del XV secolo i Conti Pannocchieschi cedettero i loro diritti sul castello e sul borgo alla città di Massa. Successivamente il borgo venne a lungo conteso dalla città di Siena, la quale, dopo aver assoggettato Massa, s'impadronì nel 1335 anche di Gavorrano.

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Piave San Giuliano

Gavorrano seguì quindi gli eventi politici e economici che riguardarono la Repubblica di Siena fino al 1554, anno in cui Siena e i suoi possedimenti, tra i quali appunto Gavorrano, vennero assoggettati dalla Repubblica Fiorentina e annessi, nel 1559, al Granducato di Toscana.

Gavorrano dunque condivise le sorti del Granducato di Toscana e la sua successiva sottomissione ai Duchi di Lorena fino all'unificazione dell'Italia, che avvenne nel 1861 ad opera del Re Vittorio Emanuele II di Savoia.

Tra i monumenti di maggiore rilievo a Gavorrano citiamo qui la Parrocchiale di San Giuliano, il Castel di Pietra e il Parco Minerario Naturalistico di Gavorrano.

Tra le numerose manifestazioni che si svolgono periodicamente a Gavorrano segnaliamo qui il tradizionale "Salto della Contessa" che si tiene ogni anno il 6 di agosto. La manifestazione consiste di un torneo medievale in cui le due contrade, in cui il paese si trovava diviso anticamente, la "Contrada dei Pannocchieschi" e la "Contrada dei Tolomei", si contendono il palio.