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Grosseto

Foto © Editori dell'Acero Palazzo della Provincia

Grosseto (C.A.P. 58100) è la città capoluogo della omonima provincia.

Grosseto conta 69.899 abitanti (Grossetani) e ha una superficie di 474,53 chilometri quadrati per una densità abitativa di 147,30 abitanti per chilometro quadrato. Sorge a 10 metri sopra il livello del mare.

Il municipio è sito in Piazza Duomo 1, tel. 0564 - 488111 fax. 0564 - 488286: l'indirizzo di posta elettronica è alessandro.antichi@comune.grosseto.it.

Cenni anagrafici: Il comune di Grosseto ha fatto registrare nel censimento del 1991 una popolazione pari a 71.257 abitanti. Nel censimento del 2001 ha fatto registrare una popolazione pari a 69.899 abitanti, mostrando quindi nel decennio 1991 - 2001 una variazione percentuale di abitanti pari al -1,91%.

Gli abitanti sono distribuiti in 27.540 nuclei familiari con una media per nucleo familiare di 2,54 componenti.

Cenni geografici: Il territorio del comune risulta compreso tra i 1 e i 458 metri sul livello del mare.

L'escursione altimetrica complessiva risulta essere pari a 457 metri.

Foto © Editori dell'Acero Veduta di Piazza Dante

Cenni occupazionali: Risultano insistere sul territorio del comune 1.278 attività industriali con 4.704 addetti pari al 18,83% della forza lavoro occupata, 1.917 attività di servizio con 4.972 addetti pari al 19,90% della forza lavoro occupata, altre 2.407 attività di servizio con 9.186 addetti pari al 36,77% della forza lavoro occupata e 433 attività amministrative con 6.123 addetti pari al 24,51% della forza lavoro occupata.

Risultano occupati complessivamente 24.985 individui, pari al 35,74% del numero complessivo di abitanti del comune.

Grosseto, fiorente città della Maremma, sorge sulla piana a destra del fiume Ombrone.

L'economia di Grosseto si basa prevalentemente sulle industrie di materiali da costruzione, meccaniche, estrattive, delle confezioni e alimentari. Gli abitanti, oltre che alle attività industriali, sono dediti anche all’agricoltura con la coltivazione di cereali, ulivi, viti e alla pesca.

Resti di un antico insediamento etrusco fanno datare la sua origine intorno al V secolo a.c. anche se le prime notizie certe non vanno oltre il IX secolo. La città viene infatti citata per la prima volta in un documento del IX secolo come castello sull’Ombrone.

Foto © Editori dell'Acero San Rabano all`Alberese

Il nome della città deriva con tutta probabilità dal termine latino "grossus" che si riferisce a una specie di fico.

La storia di Grosseto è legata alla decadenza e alla distruzione della vicina Roselle, avvenuta nel 935 ad opera dei Vandali e dei Saraceni. L’abbandono di Roselle diede infatti impulso allo sviluppo di Grosseto.

Dopo la distruzione di Roselle, nel 1138, Papa Innocenzo III trasferì a Grosseto la sede del vescovado, conferendo alla città una grande importanza nella Maremma. In questo periodo venne allora eretta una prima cerchia di mura.

Nel secolo XI la città divenne feudo degli Aldobrandeschi, i quali rinforzarono le mura.

Nel 1222 Grosseto conquistò l’autonomia ma due anni dopo venne sottomessa da Siena che aveva deciso di espandere il proprio dominio in questa parte della Maremma.

Vani furono i tentativi di ribellione all’egemonia senese, condotti sotto la guida degli Aldobrandeschi, che si conclusero con la sua definitiva annessione a Siena nel 1336.

Nel 1421 venne emesso uno statuto cittadino, e la città, seppur ancora sotto il controllo di Siena, riconquistò una certa autonomia in ambito amministrativo.

Il dominio senese si concluse definitivamente nel 1559 quando a seguito dell'intervento armato dell'imperatore Carlo V, i territori di Siena vennero incorporati nel Granducato di Toscana sotto Cosimo I de' Medici.

Nel 1564 Cosimo I de’ Medici progettò le nuove difese della città, ormai divenuta importante deposito di grano e di sale e iniziò i lavori per la bonifica del territorio.

Foto © Editori dell'Acero Il duomo di Grosseto

La dominazione medicea durò fino al 1735 per essere poi sostituita da quella dei Lorena.

Con l’avvento dei Lorena, Grosseto rifiorì: Pietro Leopoldo di Lorena riprese i lavori di bonifica che erano stati interrotti a causa di una grave epidemia di malaria, sancì l’unificazione legislativa della Toscana, stabilì a Grosseto il capoluogo della regione, concesse terre e rimborsi, e abolì alcune tassazioni conquistando così il favore della popolazione maremmana, che per gratitudine gli eresse un monumento nella piazza centrale della città.

La storia di Grosseto si lega poi a quella della Rivoluzione Francese, al dominio napoleonico ed alla restaurazione che riportò sul trono i Lorena.

Con il plebiscito del 1861 la città fu annessa al Regno d’Italia ad opera del Re Vittorio Emanuele II di Savoia.

Tra i monumenti di maggiore rilievo a Grosseto, segnaliamo qui la Chiesa di San Pietro, la Chiesa di San Francesco, il Duomo, le Mura medicee, il Palazzo comunale e il Teatro degli Industri.