Torna alla provincia di Grosseto

Manciano

© Reti e Sistemi Toscana.indettaglio.it

Manciano (C.A.P. 58014) dista 64,5 chilometri da Grosseto, capoluogo della omonima provincia cui il comune appartiene.

Manciano conta 6.866 abitanti (Mancianesi) e ha una superficie di 371,14 chilometri quadrati per una densità abitativa di 18,50 abitanti per chilometro quadrato. Sorge a 444 metri sopra il livello del mare.

Il municipio è sito in Piazza Magenta 1, tel. 0564 - 62531 fax. 0564 - 620496: l'indirizzo di posta elettronica è sindaco@comune.manciano.gr.it.

Cenni anagrafici: Il comune di Manciano ha fatto registrare nel censimento del 1991 una popolazione pari a 7.145 abitanti. Nel censimento del 2001 ha fatto registrare una popolazione pari a 6.866 abitanti, mostrando quindi nel decennio 1991 - 2001 una variazione percentuale di abitanti pari al -3,90%.

Gli abitanti sono distribuiti in 2.959 nuclei familiari con una media per nucleo familiare di 2,32 componenti.

Cenni geografici: Il territorio del comune risulta compreso tra i 8 e i 515 metri sul livello del mare.

L'escursione altimetrica complessiva risulta essere pari a 507 metri.

Cenni occupazionali: Risultano insistere sul territorio del comune 134 attività industriali con 409 addetti pari al 21,70% della forza lavoro occupata, 202 attività di servizio con 397 addetti pari al 21,06% della forza lavoro occupata, altre 209 attività di servizio con 699 addetti pari al 37,08% della forza lavoro occupata e 57 attività amministrative con 380 addetti pari al 20,16% della forza lavoro occupata.

Risultano occupati complessivamente 1.885 individui, pari al 27,45% del numero complessivo di abitanti del comune.

Manciano sorge nella valle del Fiora.

L'economia locale si basa sulla produzione di cereali, uva da vino e olive. Sono presenti sul territorio anche industrie metallurgiche e alimentari.

Il nome della località deriva dal nome Latino di persona "Mancius" al quale venne aggiunto il suffisso "anus".

Manciano viene citato per la prima in un documento ufficiale del 973, ma i primi insediamenti abitativi rilevanti nella zona sorsero solo intorno al XIII secolo, quando Manciano si trovò sotto la giurisdizione dei Conti Aldobrandeschi.

Al tempo della dominazione degli Aldobrandeschi il borgo di Manciano venne fortificato mediante la costruzione di una cinta muraria e di un'imponente rocca.

Nel secolo successivo Manciano fu a lungo oggetto di contesa tra i Conti Orsini di Pitigliano e la città di Orvieto, contesa che si concluse nel 1410 con l'intervento della città di Siena e la sua successiva appropriazione di Manciano.

Nel 1416 il borgo di Manciano fu sotto la giurisdizione degli Orsini, seppur ancora sotto l'influenza senese.

Nel 1555, in seguito alla conquista dello Stato Senese operata della repubblica di Firenze, Manciano venne inglobato nei possedimenti fiorentini.

Il periodo della dominazione fiorentina sotto il governo dei Granduchi de' Medici coincise con un momento di declino economico e demografico nella storia di Manciano, dovuto principalmente al diffondersi delle paludi e delle conseguenti epidemie.

Solo nella prima metà del Settecento il borgo di Manciano potè risollevare le proprie sorti grazie all'intervento dei Duchi di Lorena che erano succeduti ai Medici. La politica del Duca Pietro Leopoldo di Lorena mirò dapprima alla bonifica del territorio circostante e successivamente alla restaurazione degli edifici cittadini. Ciò favorì la ripresa delle attività economiche cittadine e segnò l'inizio di una lunga prosperità economica.

Nel 1766 Manciano divenne sede di una delle circoscrizioni giudiziarie del Granducato e nel 1783 la città venne elevata al rango di Capoluogo di una vasta comunità comprendente anche le località di Montemerano, Saturnia e Caparbio.

Il periodo della dominazione dei Duchi di Lorena venne interrotta dall'invasione del territorio da parte dell'esercito francese guidato da Napoleone Bonaparte, che ivi rimase stanziato fino al 1814.

Dal 1815 Manciano fece parte del Granducato di Toscana fino al 1861, anno in cui avvenne l'Unità d'Italia ad opera del Re Vittorio Emanuele II di Savoia.

Tra i monumenti di maggiore rilievo a Manciano citiamo qui la Chiesa di San Leonardo, la Chiesa della Santissima Annunziata, il Campanile dell'Orologio, il Cassero, la Rocca della Campigliola e la Porta Fiorella.

La città di Manciano ha dato i natali ai due pittori Pietro Aldi (1852-1888) e Paride Pascucci (1866-1954).

Tra le numerose manifestazioni che si svolgono periodicamente a Manciano segnaliamo qui la tradizionale "Sagra delle fragole" che si tiene ogni anno nel mese di maggio.