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Monte Argentario

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Monte Argentario

Monte Argentario (C.A.P. 58019) dista 41,5 chilometri da Grosseto, capoluogo della omonima provincia cui il comune appartiene.

Monte Argentario conta 12.148 abitanti (Santostefanesi o Portercolesi) e ha una superficie di 60,29 chilometri quadrati per una densità abitativa di 201,49 abitanti per chilometro quadrato. Sorge a 5 metri sopra il livello del mare.

Il municipio è sito in Piazza Rioni 8, tel. 0564 - 811911 fax. 0564 - 812044: l'indirizzo di posta elettronica è sindaco@comunemonteargentario.it.

Cenni anagrafici: Il comune di Monte Argentario ha fatto registrare nel censimento del 1991 una popolazione pari a 12.643 abitanti. Nel censimento del 2001 ha fatto registrare una popolazione pari a 12.148 abitanti, mostrando quindi nel decennio 1991 - 2001 una variazione percentuale di abitanti pari al -3,92%.

Gli abitanti sono distribuiti in 4.784 nuclei familiari con una media per nucleo familiare di 2,54 componenti.

Cenni geografici: Il territorio del comune risulta compreso tra i 3 e i 635 metri sul livello del mare.

L'escursione altimetrica complessiva risulta essere pari a 632 metri.

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Piazzale dei Rioni

Cenni occupazionali: Risultano insistere sul territorio del comune 272 attività industriali con 782 addetti pari al 22,02% della forza lavoro occupata, 303 attività di servizio con 662 addetti pari al 18,64% della forza lavoro occupata, altre 383 attività di servizio con 1.298 addetti pari al 36,54% della forza lavoro occupata e 64 attività amministrative con 810 addetti pari al 22,80% della forza lavoro occupata.

Risultano occupati complessivamente 3.552 individui, pari al 29,24% del numero complessivo di abitanti del comune.

Monte Argentario sorge sull'omonimo promontorio roccioso a picco sul mar Tirreno.

L'economia locale si basa principalmente sull'attività delle numerose industrie alimentari e cantieristiche. Anche il turismo occupa un posto di rilievo grazie alla bellezza dei luoghi e alla presenza di numerosi e qualificati alberghi.

La località deriva il suo nome da quello del promotorio sul quale sorge, il nome del quale deriva a sua volta dal composto dei due termini latini "mons" (monte) e "argentum" che letteralmente significa "argento", con probabile riferimento alla lucentezza delle sue rocce.

In ere geologiche passate la località era un'isola. Successivamente si unì alla terraferma per via delll'accumulo di sabbia che formò l'istmo sul quale oggi sorge la città di Orbetello. In un secondo tempo si formarono i tomboli (lingue di sabbia) della Giannella e di Feniglia.

Anticamente Monte Argentario era conosciuto con il nome di "Cosano". Esso viene citato per la prima volta con la sua attuale denominazione in un poema del V secolo di Rutilio Namaziano, il "De Reditu".

Nel Medioevo Monte Argentario appartenne all'Abbazia delle Tre Fontane che vi esercitò la sua giurisdizione fino al XII secolo.

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Chiesa Santo Stefano

Dal XII al XIV secolo il borgo di Monte Argentario fu sottoposto dapprima alla dominazione degli Aldobrandeschi per poi passare alla famiglia degli Orsini e infine alla Repubblica di Siena, che si adoperò nella fortificazione del borgo.

Nel 1555 la Repubblica di Siena venne assediata e sconfitta dagli Spagnoli di Carlo V e dai Fiorentini di Cosimo I de' Medici, che si appropriarono di tutti i possedimenti senesi tra i quali anche Monte Argentario, Orbetello, della penisola dell'Argentario e di Porto Longone (oggi Porto Azzurro) nell'isola d'Elba.

Nel 1557 Monte Argentario entrò a far parte dello "Stato dei Presidi" istituito dal re di Spagna Filippo II e comprendente anche le città di Orbetello, Porto Ercole, Porto Santo Stefano, Talamone e Porto Azzurro.

Il borgo venne allora munito di imponenti torri di avvistamento per far fronte al pericolo di incursioni dal mare e venne cinto da una cerchia muraria.

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Salita alla Fortezza della Rocca

Nel 1646 il tratto di mare antistante Monte Argentario fu teatro di una battaglia che coinvolse la flotta francese e quella spagnola, nella quale i Francesi trionfarono sugli Spagnoli, cosa che permise loro di governare lo "Stato dei Presidi" fino al 1735.

Lo "Stato dei Presidi" durò fino al 1815, passando alternativamente ai Francesi e agli Spagnoli per poi passare al Granducato di Toscana che inglobò Monte Argentario nei propri possedimenti.

Nel 1843 venne costituito il comune di Monte Argentario, con sede a Porto Santo Stefano.

Nel 1861 Monte Argentario venne annesso al Regno d'Italia dal Re Vittorio Emanuele II di Savoia.

Tra i monumenti di maggiore rilievo a Monte Argentario citiamo qui la Chiesa di San Rocco, il Convento del Noviziato, il Centro Didattico di Biologia Marina e le Torri.

Tra le numerose manifestazioni che si svolgono annualmente a Monte Argentario segnaliamo qui la "Festa di Sant'Erasmo" che si tiene il 2 di giugno e che prevede lo svolgimento di un palio remiero detto "Palio delle Quattro Fortezze" e vari festeggiamenti popolari oltre che di una processione notturna di imbarcazioni.