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Roccastrada

Foto © Editori dell'Acero Veduta di Roccastrada

Roccastrada (C.A.P. 58036) dista 35,9 chilometri da Grosseto, capoluogo della omonima provincia cui il comune appartiene.

Roccastrada conta 9.189 abitanti (Roccastradini) e ha una superficie di 284,49 chilometri quadrati per una densità abitativa di 32,30 abitanti per chilometro quadrato. Sorge a 475 metri sopra il livello del mare.

Il municipio è sito in Corso Roma 8, tel. 0564 - 561111 fax. 0564 - 561205: l'indirizzo di posta elettronica è sindaco@comune.roccastrada.gr.it.

Cenni anagrafici: Il comune di Roccastrada ha fatto registrare nel censimento del 1991 una popolazione pari a 9.377 abitanti. Nel censimento del 2001 ha fatto registrare una popolazione pari a 9.189 abitanti, mostrando quindi nel decennio 1991 - 2001 una variazione percentuale di abitanti pari al -2,00%.

Gli abitanti sono distribuiti in 3.917 nuclei familiari con una media per nucleo familiare di 2,35 componenti.

Cenni geografici: Il territorio del comune risulta compreso tra i 16 e i 797 metri sul livello del mare.

L'escursione altimetrica complessiva risulta essere pari a 781 metri.

Cenni occupazionali: Risultano insistere sul territorio del comune 205 attività industriali con 677 addetti pari al 35,86% della forza lavoro occupata, 217 attivitą di servizio con 478 addetti pari al 25,32% della forza lavoro occupata, altre 179 attivitą di servizio con 481 addetti pari al 25,48% della forza lavoro occupata e 83 attivitą amministrative con 252 addetti pari al 13,35% della forza lavoro occupata.

Foto © Editori dell'Acero Chiesa di San Michele Arcangelo

Risultano occupati complessivamente 1.888 individui, pari al 20,55% del numero complessivo di abitanti del comune.

Roccastrada sorge su un crinale situato a destra del fiume Ombrone.

L'economia locale si basa prevalentemente sulla produzione di cereali, foraggi, uva da vino e olive. Sono attive nel territorio anche numerose industrie estrattive, dell'abbigliamento, della lavorazione del legno e di materie plastiche.

Il nome della località viene citato per la prima volta in un documento ufficiale del 1140 come "Roccestrade" e deriva dal composto di "rocca" e "strada".

Roccastrada ha origini millenarie: si presume che il suo territorio fosse già abitato intorno al V secolo A. C. e che fosse già ambito dalle vicine città di Vetulonia e Roselle per la ricchezza di risorse minerarie presenti nella zona.

Durante la dominazione romana l'attività mineraria subì una battuta d'arresto, avendo già i Romani una fitta rete di traffici per l'importazione dei metalli.

Nell'Alto Medioevo ebbe inizio l'incastellamento del borgo di Roccastrada sotto la giurisdizione dei Conti Aldobrandeschi e la comunità si raccolse attorno a un castello di proprietà dei medesimi Conti.

Nel corso del Medioevo Roccastrada subì le conseguenze delle accese rivalità tra gli Aldobrandeschi e la Repubblica di Siena per il controllo del territorio, di conseguenza il borgo di Roccastrada non conobbe il consistente sviluppo economico che interessò altre località vicine, rimanendo escluso dai traffici commerciali.

Nel XIV secolo Roccastrada venne conquistata e annessa definitivamente alla Repubblica di Siena. Nello stesso periodo ebbe inizio un periodo di declino che interessò l'intera regione, causato principalmente dal diffondersi di epidemie malariche dovute all'espandersi di aree paludose sul territorio.

La successiva caduta della Repubblica di Siena, causata dalla potente città di Firenze intorno al 1554, determinò l'annessione di tutti i possedimenti senesei, tra i quali anche Roccastrada, alla Repubblica di Firenze che allora si trovava governata dalla famiglia de' Medici.

Foto © Editori dell'Acero interno di San Feriolo a Caminino

Il periodo della dominazione medicea non portò tuttavia grandi benefici economici per il disinteresse dei Granduchi nei confronti dell'area maremmana.

Solo con l'avvento dei Duchi di Lorena al potere, all'inizio del Settecento l'economia di Roccastrada potè risollevarsi grazie soprattutto alle riforme lorenese volte alla bonifica delle terre paludose affinchè potesse svilupparsi l'agricoltura e al rilancio delle attività di estrazione e lavorazione dei minerali. I Lorena rivalutarono anche le risorse boschive della zona dando inizio a un fiorente commercio di legname.

Dopo l'occupazione del territorio operata dalle truppe francesi di Napoleone Bonaparte nel primo decennio dell'Ottocento, Roccastrada fece parte del Granducato di Toscana fino all'Unita d'Italia che avvenne nel 1861 ad opera del Re Vittorio Emanuele II di Savoia.

Tra i monumenti di maggiore interesse a Roccastrada citiamo qui la Parrocchiale di San Niccolò, la Chiesa della Madonna delle Grazie, il Teatro dei Concordi e il Museo della Vite e del Vino.

Tra le numerose manifestazioni che si svolgono periodicamente a Roccastrada segnaliamo qui il tradizionale "Palio dei Ciuchi" che si tiene annualmente dal 2 all'11 settembre e che prevede, oltre a una gara equestre, anche l'allestimento di spettacoli musicali e di stand gastronomici per la degustazione di prodotti tipici del luogo.