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Santa Fiora

Foto © Editori dell'Acero Santa Fiora

Santa Fiora (C.A.P. 58037) dista 63,2 chilometri da Grosseto, capoluogo della omonima provincia cui il comune appartiene.

Santa Fiora conta 2.730 abitanti (Santafioresi) e ha una superficie di 62,9 chilometri quadrati per una densità abitativa di 43,40 abitanti per chilometro quadrato. Sorge a 687 metri sopra il livello del mare.

Il municipio è sito in Piazza Garibaldi, tel. 0564 - 979611 fax. 0564 - 979621: l'indirizzo di posta elettronica è sindaco@comune.santafiora.gr.it.

Cenni anagrafici: Il comune di Santa Fiora ha fatto registrare nel censimento del 1991 una popolazione pari a 3.008 abitanti. Nel censimento del 2001 ha fatto registrare una popolazione pari a 2.730 abitanti, mostrando quindi nel decennio 1991 - 2001 una variazione percentuale di abitanti pari al -9,24%.

Gli abitanti sono distribuiti in 1.303 nuclei familiari con una media per nucleo familiare di 2,10 componenti.

Cenni geografici: Il territorio del comune risulta compreso tra i 380 e i 1.614 metri sul livello del mare.

L'escursione altimetrica complessiva risulta essere pari a 1.234 metri.

Cenni occupazionali: Risultano insistere sul territorio del comune 61 attività industriali con 282 addetti pari al 29,59% della forza lavoro occupata, 64 attivitą di servizio con 182 addetti pari al 19,10% della forza lavoro occupata, altre 87 attivitą di servizio con 382 addetti pari al 40,08% della forza lavoro occupata e 31 attivitą amministrative con 107 addetti pari al 11,23% della forza lavoro occupata.

Risultano occupati complessivamente 953 individui, pari al 34,91% del numero complessivo di abitanti del comune.

Santa Fiora sorge sul versante meridionale del monte Amiata, estendendosi nella valle del fiume Fiora.

L'economia locale si basa prevalentemente sulla produzione frutta, ortaggi e sull'estrazione della farina fossile (sabbia silicea calcinata che si usa come filtrante nelle analisi chimiche o come abrasivo).

La località trae il suo nome da quello di una pieve di antica fondazione dedicata a Santa Fiora.

La fondazione del borgo avvenne in epoca alto medievale e già dall'anno 890 esso si trovò sottoposto alla giurisdizione dell'Abbazia di San Salvatore.

All'inizio del secolo XI i Conti Aldobrandeschi conquistarono la zona sottraendo all'abbazia il dominio del borgo. Essi si adoperarono nella fortificazione di Santa Fiora mediante la costruzione di un imponente castello.

Il borgo divenne ben presto una delle principali piazzeforti aldobrandesche della zona e nel corso del XIII secolo il castello assunse una tale importanza che gli Aldobrandeschi vennero chiamati Conti di Santa Fiora.

Successivamente l'influenza degli Aldobrandeschi iniziò a decadere come pure l'importanza del borgo di Santa Fiora che potè risollevare le sue sorti economiche e politiche solo nel 1439 con il matrimonio tra Cecilia Aldobrandeschi e Bosio Sforza di Milano.

Tuttavia il periodo della dominazione degli Sforza fu breve poichè avendo questi ultimi interessi economici a Roma, loro città nativa, abbandonarono ben presto l'area che a metà del XV secolo passò nelle mani della Repubblica di Firenze.

Durante la dominazione fiorentina il borgo di Santa Fiora visse un periodo di crisi economica iniziata con l'avvento al potere dei Medici e che raggiunse l'apice quando salirono al i Duchi di Lorena, i quali abolendo il sistema feudale tolsero ai feudatari il monopolio del territorio e al territorio le risorse finanziarie investite da questi ultimi.

L'effettivo sviluppo economico di Santa Fiora avvenne in epoche più recenti e solo dopo l'Unità d'Italia, che avvenne nel 1861 ad opera del Re Vittorio Emanuele II di Savoia.

Tra i monumenti di maggiore rilievo a Santa Fiora citiamo qui la Pieve di Santa Fiora e Lucilla, la Chiesa di Sant'Agostino, l'Oratorio della Madonna delle Nevi, il Palazzo Cesarini Sforza e la Peschiera.

Tra le numerose manifestazioni che si svolgono periodicamente a Santa Fiora segnaliamo la tradizionale "Sagra del Fungo" che si tiene annualmente nel mese di ottobre in onore del fungo, il prodotto simbolo del bosco. Durante la manifestazione vengono allestiti numerosi stand gastronomici per la degustazione delle ottime specialità a base di funghi tipiche del luogo.