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Fosciandora

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Fosciandora (C.A.P. 55020) dista 48 chilometri da Lucca, capoluogo della omonima provincia cui il comune appartiene.

Fosciandora conta 670 abitanti (Fosciandorini) e ha una superficie di 19,82 chilometri quadrati per una densità abitativa di 33,80 abitanti per chilometro quadrato. Sorge a 390 metri sopra il livello del mare.

Il municipio è sito in Via Roma 6, tel. 0583 - 662040 fax. 0583 - 662326: l'indirizzo di posta elettronica è comunefosciandora@tin.it.

Cenni anagrafici: Il comune di Fosciandora ha fatto registrare nel censimento del 1991 una popolazione pari a 692 abitanti. Nel censimento del 2001 ha fatto registrare una popolazione pari a 670 abitanti, mostrando quindi nel decennio 1991 - 2001 una variazione percentuale di abitanti pari al -3,18%.

Gli abitanti sono distribuiti in 263 nuclei familiari con una media per nucleo familiare di 2,55 componenti.

Cenni geografici: Il territorio del comune risulta compreso tra i 191 e i 1.681 metri sul livello del mare.

L'escursione altimetrica complessiva risulta essere pari a 1.490 metri.

Cenni occupazionali: Risultano insistere sul territorio del comune 8 attività industriali con 23 addetti pari al 35,38% della forza lavoro occupata, 5 attivitą di servizio con 9 addetti pari al 13,85% della forza lavoro occupata, altre 6 attivitą di servizio con 17 addetti pari al 26,15% della forza lavoro occupata e 6 attivitą amministrative con 16 addetti pari al 24,62% della forza lavoro occupata.

Risultano occupati complessivamente 65 individui, pari al 9,70% del numero complessivo di abitanti del comune.

Fosciandora sorge in posizione collinare alla sinistra del fiume Serchio.

L'economia locale si basa prevalentemente sull'agricoltura e sull'allevamento del bestiame.

Il nome della località deriva con tutta probabilità dal nome latino della famiglia "Fuscianus", derivante a sua volta da "Fuscius".

La nascita del borgo di Fosciandora e il suo successivo consolidamento avvennero tra i secoli X e XI sotto l'influenza diretta della città di Lucca.

Per via della sua posizione di confine tra la Garfagnana e la piana lucchese, il borgo venne a lungo conteso tra le città di Massa, Pisa, Firenze, Ferrara, Modena e Lucca, ma fu quest'ultima a mantenerne a lungo il controllo.

A partire dal XIV secolo la Repubblica di Firenze e la famiglia ferrarese degli Estensi imposero la propria giurisdizione sul territorio che, già a metà del secolo successivo, entrò a parte dei possedimenti di Firenze.

Il territorio venne dapprima frammentato e successivamente ceduto agli Estensi, i quali governavano il Ducato di Modena e che inserirono il borgo nel Vicariato delle Terre Nuove.

All'inizio del XVI secolo il borgo di Fosciandora subì l'assedio delle truppe del Ducato di Urbino e qualche anno dopo passò nelle mani di Firenze che vi governò solo per pochi anni.

Successivamente Fosciandora venne nuovamente governata dagli Estensi, la dominazione dei quali si protrasse ininterrottamente fino all'invasione del territorio operata dalle truppe francesi di Napoleone Bonaparte.

Dopo la caduta dell'Impero Napoleonico avvenuta nel 1814, Fosciandora ritornò agli Estensi che nel 1846 concessero al borgo la sua autonomia comunale. Nel 1861 Fosciandora venne annessa al Regno d'Italia ad opera del Re Vittorio Emanuele II di Savoia.

Tra i monumenti di maggiore rilievo a Fosciandora citiamo qui il Santuario della Madonna della Stella e i borghi medievali che costellano il territorio del comune.

Tra le numerose manifestazioni che si svolgono periodicamente a Fosciandora segnaliamo la tradizionale "Festa Patronale" che si svolge annualmente nella penultima domenica del mese di febbraio in onore del Santo Patrono San Sebastiano.