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Pietrasanta

Foto © Editori dell'Acero San Giovanni Battista e Felicita a Valdicastello

Pietrasanta (C.A.P. 55045) dista 36,5 chilometri da Lucca, capoluogo della omonima provincia cui il comune appartiene.

Pietrasanta conta 24.127 abitanti (Pietrasantesi o Pietrasantini) e ha una superficie di 41,84 chilometri quadrati per una densità abitativa di 576,65 abitanti per chilometro quadrato. Sorge a 14 metri sopra il livello del mare.

Il municipio è sito in Piazza Matteotti 29, tel. 0584 - 7951 fax. 0584 - 795280: l'indirizzo di posta elettronica è urp@comune.pietrasanta.lu.it.

Cenni anagrafici: Il comune di Pietrasanta ha fatto registrare nel censimento del 1991 una popolazione pari a 24.817 abitanti. Nel censimento del 2001 ha fatto registrare una popolazione pari a 24.127 abitanti, mostrando quindi nel decennio 1991 - 2001 una variazione percentuale di abitanti pari al -2,78%.

Gli abitanti sono distribuiti in 9.393 nuclei familiari con una media per nucleo familiare di 2,57 componenti.

Cenni geografici: Il territorio del comune risulta compreso tra i 10 e i 730 metri sul livello del mare.

L'escursione altimetrica complessiva risulta essere pari a 720 metri.

Cenni occupazionali: Risultano insistere sul territorio del comune 868 attività industriali con 3.222 addetti pari al 36,01% della forza lavoro occupata, 682 attivitą di servizio con 1.482 addetti pari al 16,56% della forza lavoro occupata, altre 845 attivitą di servizio con 3.091 addetti pari al 34,54% della forza lavoro occupata e 126 attivitą amministrative con 1.153 addetti pari al 12,89% della forza lavoro occupata.

Foto © Editori dell'Acero San Giovanni Battista e Felicita a Valdicastello

Risultano occupati complessivamente 8.948 individui, pari al 37,09% del numero complessivo di abitanti del comune.

Pietrasanta sorge lungo il litorale della Versilia, circondata dalle Alpi Apuane.

L'economia della cittadina è attiva nel settore dell'estrazione e della lavorazione del marmo. Fiorente è anche il turismo per la particolare bellezza della struttura urbana di chiara matrice medievale e lo splendore delle verdi colline che dominano il paesaggio.

L'origine della cittadina e del suo nome risale al XII secolo e si collega alle vicende politiche lucchesi del 1255. In quell'anno l'allora signore di Lucca, Guiscardo Pietrasanta, concentrò le truppe dalla vicina Rocca di Sala nel territorio ove si sviluppò successivamente la cittadina, dopo aver distrutto i castelli dei territori limitrofi nell'intento di assoggettare l'intera Versilia.

La Rocca di Sala venne fortificata sotto la dominazione di Castruccio Castracani il quale ordinò peraltro la costruzione di un'altra rocca, la Rocca Arrighina. Attorno alle rocche iniziò a svilupparsi il primo nucleo urbano di Pietrasanta.

Negli anni successivi Pietrasanta passò sotto il governo di diverse signorie finchè Genova ne assunse il controllo fino al 1484 quando passò temporaneamente ai fiorentini.

Nel corso del Quattrocento Pietrasanta vide l'alternarsi di diverse signorie al potere fino al 1513, anno in cui Papa Leone X in seguito ad una disputa tra le potenti città di Firenze e Lucca assegnò Pietrasanta alla famiglia de' Medici e quindi a Firenze.

Foto © Editori dell'Acero San Giovanni Battista e Felicita a Valdicastello

Sotto la dominazione medicea la cittadina conobbe un periodo di splendore grazie anche alle opere di bonifica del territorio e di riqualificazione urbana iniziate da Cosimo I de' Medici.

Durante la dominazione medicea Michelangelo Buonarroti si recò in Versilia in cerca del materiale con il quale realizzare le sue statue trovando nella cittadina di Pietrasanta alcune cave di marmo.

Nel 1737 il controllo della cittadina di Pietrasanta passò alla famiglia dei Lorena. Pietro Leopoldo di Lorena continuò le opere di bonifica del territorio, contribuendo alla crescita economica già avviata sotto Cosimo I de' Medici e conobbe un momento di crisi solo nel 1799 quando la Versilia venne invasa dai francesi e annessa all'Impero Napoleonico.

Solo dopo la caduta dell'Impero francese Pietrasanta riprese le sue attività produttive e nel 1841 Leopoldo II di Lorena, tornato al potere, la elevò a Città Nobile.

Nel 1861 Pietrasanta venne annessa al Regno d'Italia ad opera del Re Vittorio Emanuele II di Savoia.

Tra i monumenti di maggiore rilievo a Pietrasanta citiamo qui la Chiesa di Sant'Agostino, la Chiesa di Sant'Antonio Abate, il Battistero, il Duomo, la Chiesa di San Biagio, la Rocca di Sala, la Torre delle Ore, il Teatro Comunale e il Palazzo Moroni.