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Fivizzano

Foto © Editori dell'Acero San Paolo a Vendaso

Fivizzano (C.A.P. 54013) dista 54,3 chilometri da Massa-Carrara, capoluogo della omonima provincia cui il comune appartiene.

Fivizzano conta 9.144 abitanti (Fivizzanesi) e ha una superficie di 180,71 chilometri quadrati per una densità abitativa di 50,60 abitanti per chilometro quadrato. Sorge a 326 metri sopra il livello del mare.

Il municipio è sito in Via Umberto I, tel. 0585 - 94211 fax. 0585 - 926615: l'indirizzo di posta elettronica è personale@comune.fivizzano.ms.it.

Cenni anagrafici: Il comune di Fivizzano ha fatto registrare nel censimento del 1991 una popolazione pari a 10.258 abitanti. Nel censimento del 2001 ha fatto registrare una popolazione pari a 9.144 abitanti, mostrando quindi nel decennio 1991 - 2001 una variazione percentuale di abitanti pari al -10,86%.

Gli abitanti sono distribuiti in 4.386 nuclei familiari con una media per nucleo familiare di 2,08 componenti.

Cenni geografici: Il territorio del comune risulta compreso tra i 123 e i 535 metri sul livello del mare.

Foto © Delia Shannon Piazza di Fivizzano

L'escursione altimetrica complessiva risulta essere pari a 412 metri.

Cenni occupazionali: Risultano insistere sul territorio del comune 166 attività industriali con 537 addetti pari al 27,13% della forza lavoro occupata, 183 attività di servizio con 288 addetti pari al 14,55% della forza lavoro occupata, altre 208 attività di servizio con 516 addetti pari al 26,07% della forza lavoro occupata e 63 attività amministrative con 638 addetti pari al 32,24% della forza lavoro occupata.

Risultano occupati complessivamente 1.979 individui, pari al 21,64% del numero complessivo di abitanti del comune.

Fivizzano sorge nella Lunigiana orientale.

L'economia locale si basa prevalentemente sulle attività agricole, dell'estrazione del marmo e sulle attività industriali nel settore della lavorazione della carta. La località può vantare una forte presenza turistica sia durante la stagione estiva che in quella invernale, sia grazie alla bellezza dei suoi paesaggi naturalistici e dei suoi monumenti che alla presenza di numerose strutture alberghiere qualificate.

Il nome della località deriva con tutta probabilità dal nome proprio di persona "Flavidius", al quale venne successivamente aggiunto il suffisso "-anus" indicante appartenenza.

I primi insediamenti nella zona di Fivizzano risalgono all'epoca romana, tuttavia la documentazione storica relativa alla storia del borgo inizia dal Medioevo.

Foto © Editori dell'Acero San Paolo a Vendaso - Particolare

Durante il Medioevo Fivizzano si trovò sottoposto alla giurisdizione della famiglia feudale dei Malaspina che esercitarono il loro potere fino al 1316, quando essi dovettero cedere all'assedio condotto dal condottiero Castruccio Castracani.

Nel 1404 i Malaspina riuscirono a riprendere il controllo del borgo che, a partire dal XIII secolo, cominciò a svilupparsi come presidio lungo la via che conduceva verso l'Emilia, divenendo ben presto un centro presso il quale avvenivano fiorenti commerci.

I Malaspina operarono quindi una massiccia opera di fortificazione del borgo che venne munito di una imponente cinta muraria e di torri di avvistamento, divenendo uno dei principali centri fortificati della Lunigiana.

Alla fine del XV secolo Fivizzano venne conquistato dalla Repubblica di Firenze che allora si trovava sotto il governo dei Granduchi de' Medici, i quali si preoccuparono di dare maggiore impulso all'economia lasciando in secondo piano il ruolo militare del borgo.

Nel 1471 venne aperta a Fivizzano una delle prime stamperie italiane per volere di Jacopo da Fivizzano, il quale aveva precedentemente appreso l'arte della stampa a Venezia.

Foto © Editori dell'Acero San Paolo a Vendaso - Particolare

Nel secolo successivo il borgo subì le pesanti conseguenze delle incursioni operate sul suo territorio dapprima dall'esercito di Carlo VIII di Francia e successivamente dagli Spagnoli che causarono ingenti devastazioni alle colture e ai campi stessi.

Tali eventi spinsero Cosimo I de' Medici a intraprendere nel 1540 la restaurazione delle antiche fortificazioni allo scopo di salvaguardare le produzioni agricole locali destinate al commercio con le località limitrofe.

Durante la loro dominazione i granduchi si adoperarono anche nella ristrutturazione degli antichi edifici cittadini e nella costruzione di palazzi nobiliari e ville sfarzose che ancora oggi è possibile ammirare.

Tale fu l'importanza economica che Fivizzano raggiunse nel corso dei secoli da divenire nel 1633 sede del governatorato della Lunigiana.

Con l'avvento al potere dei Duchi di Lorena Fivizzano perse l'importanza che aveva rivestito nei secoli precedenti, venendo unito amministrativamente al borgo di Pontremoli. Il borgo di Fivizzano potè riconquistare la sua autonomia solo dopo l'Unità d'Italia che avvenne nel 1861 ad opera del Re Vittorio Emanuele II di Savoia.

Tra i monumenti di maggiore rilievo a Fivizzano citiamo qui la Prepositurale dei Santi Jacopo e Antonio, la Chiesina delle Carceri, il Palazzo del Governatore e la Biblioteca Comunale.

La città di Fivizzano ha dato i natali al poeta Giovanni Fantoni, detto l'"Orazio toscano" (1755-1807).

Tra le numerose manifestazioni che si svolgono periodicamente a Fivizzano segnaliamo qui la tradizionale "Sagra della Pattona" che si tiene annualmente nel mese di agosto e durante la quale è possibile gustare la "pattona", un prelibato piatto tipico del luogo a base di polenta di farina di castagne.