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Fosdinovo

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La città di Fosdinovo

Fosdinovo (C.A.P. 54035) dista 30,4 chilometri da Massa-Carrara, capoluogo della omonima provincia cui il comune appartiene.

Fosdinovo conta 4.339 abitanti (Fosdinovesi) e ha una superficie di 48,7 chilometri quadrati per una densità abitativa di 89,10 abitanti per chilometro quadrato. Sorge a 500 metri sopra il livello del mare.

Il municipio è sito in Via Roma 4, tel. 0187 - 680711 fax. 0187 - 6807235: l'indirizzo di posta elettronica è info@fosdinovoinlunigiana.it.

Cenni anagrafici: Il comune di Fosdinovo ha fatto registrare nel censimento del 1991 una popolazione pari a 3.949 abitanti. Nel censimento del 2001 ha fatto registrare una popolazione pari a 4.339 abitanti, mostrando quindi nel decennio 1991 - 2001 una variazione percentuale di abitanti pari al 9,88%.

Gli abitanti sono distribuiti in 1.922 nuclei familiari con una media per nucleo familiare di 2,26 componenti.

Cenni geografici: Il territorio del comune risulta compreso tra i 289 e i 976 metri sul livello del mare.

L'escursione altimetrica complessiva risulta essere pari a 687 metri.

Cenni occupazionali: Risultano insistere sul territorio del comune 62 attività industriali con 174 addetti pari al 25,29% della forza lavoro occupata, 71 attività di servizio con 218 addetti pari al 31,69% della forza lavoro occupata, altre 90 attività di servizio con 237 addetti pari al 34,45% della forza lavoro occupata e 22 attività amministrative con 59 addetti pari al 8,58% della forza lavoro occupata.

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Il Castello Malaspina di Fosdinovo

Risultano occupati complessivamente 688 individui, pari al 15,86% del numero complessivo di abitanti del comune.

Fosdinovo sorge su un colle situato nella bassa valle del fiume Magra.

L'economia locale si basa prevalentemente sull'agricoltura e sull'allevamento di bovini. Rinomato è l'olio extravergine prodotto dalle olive dei pregiati oliveti della zona.

L'etimologia del nome della località è incerta, si presume che esso derivi dal nome di un fosso artificiale probabilmente scavato in età antica.

La fondazione del borgo avvenne durante l'Alto Medioevo. Sul territorio venne costruito un castello allo scopo di controllare l'importante asse viario collegante la val di Magra alla costa e di conseguenza anche i commerci che ivi si sviluppavano.

Al principio il borgo si trovò sotto la giurisdizione di alcune famiglie di nobili locali per poi passare nel XII secolo ai Vescovi di Luni.

Nel corso dello stesso secolo la contesa per il controllo del borgo tra i nobili di Fosdinovo e il Vescovado di Luni si acuì protraendosi a lungo sin quando, nel 1306, il celebre poeta Dante Alighieri (1265-1321) si recò a Fosdinovo in veste di diplomatico. Successivamente il borgo venne affidato a Castruccio Castracani.

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Particolare della Chiesa di Sanremigio

Dal 1340 il castello di Fosdinovo si trovò sotto la giurisdizione dei Malaspina, i quali lo acquistarono e lo fortificarono mediante la costruzione di una cortina di mura difensive intervallata da torri cilindriche.

Il periodo della dominazione dei Malaspina fu probabilmente il più fiorente nella storia del borgo di Fosdinovo che, lontano dalle guerre che si combatterono in Toscana tra il XIV e il XVII secolo, si arricchì notevolmente grazie alle produzioni locali e al loro commercio con le località vicine al punto che nel 1666 Fosdinovo venne autorizzato dall'Impero a coniare proprie monete.

I Malaspina dominarono indisturbati il territorio di Fosdinovo fino alla fine del XVIII secolo, quando avvenne l'invasione delle truppe napoleoniche che ivi rimasero stanziate fino al 1814, anno in cui il Trattato di Vienna assegnò il borgo al Ducato di Modena che si trovava sottoposto all'autorità degli Estensi.

Gli Estensi nominarono Fosdinovo Capitale della Lunigiana e in tale condizione la città rimase fino all'Unità d'Italia avvenuta nel 1861 ad opera del Re Vittorio Emanuele II di Savoia.

Tra i monumenti di maggiore rilievo a Fosdinovo citiamo qui la Parrocchiale di San Remigio, l'Oratorio della Compagnia dei Bianchi e il Castello.

Tra le numerose manifestazioni che si svolgono periodicamente a Fosdinovo segnaliamo la "Festa del Testarolo" che si tiene annualmente nella terza domenica del mese di luglio e che prevede lo svolgimento di spettacoli che fanno da cornice alla sagra del testarolo che è un piatto tipico del luogo (antico pane senza lievito che viene tagliato a quadratini e condito).