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Crespina

Foto © Comune di Crespina
Vecchia Chiesa e ex asilo

Crespina (C.A.P. 56040) dista 33,3 chilometri da Pisa, capoluogo della omonima provincia cui il comune appartiene.

Crespina conta 3.744 abitanti (Crespinesi) e ha una superficie di 26,97 chilometri quadrati per una densità abitativa di 138,82 abitanti per chilometro quadrato. Sorge a 86 metri sopra il livello del mare.

Il municipio è sito in Piazza C. Battisti 22, tel. 050 - 634728 fax. 050 - 634740: l'indirizzo di posta elettronica è giac.pardini@tiscalinet.it.

Cenni anagrafici: Il comune di Crespina ha fatto registrare nel censimento del 1991 una popolazione pari a 3.241 abitanti. Nel censimento del 2001 ha fatto registrare una popolazione pari a 3.744 abitanti, mostrando quindi nel decennio 1991 - 2001 una variazione percentuale di abitanti pari al 15,52%.

Gli abitanti sono distribuiti in 1.342 nuclei familiari con una media per nucleo familiare di 2,79 componenti.

Cenni geografici: Il territorio del comune risulta compreso tra i 8 e i 127 metri sul livello del mare.

L'escursione altimetrica complessiva risulta essere pari a 119 metri.

Cenni occupazionali: Risultano insistere sul territorio del comune 111 attività industriali con 463 addetti pari al 46,49% della forza lavoro occupata, 74 attività di servizio con 148 addetti pari al 14,86% della forza lavoro occupata, altre 92 attività di servizio con 261 addetti pari al 26,20% della forza lavoro occupata e 16 attività amministrative con 124 addetti pari al 12,45% della forza lavoro occupata.

Risultano occupati complessivamente 996 individui, pari al 26,60% del numero complessivo di abitanti del comune.

Crespina sorge nella pianura pisana.

Foto © Byron65 Chiesa di Crespina

L'economia locale si basa prevalentemente sulla produzione di cereali, uva e olive, sull'allevamento del bestiame e sull'attività delle numerose industrie enologiche e tessili operanti sul territorio.

Il nome della località è di origine etrusca e deriva con tutta probabilità dal nome di persona "Crespina".

I primi insediamenti nella zona di Crespina risalgono all'epoca degli Etruschi, come testimonierebbe anche il toponimo della città: tuttavia le notizie storiche sulla sua esistenza iniziano a partire dal X secolo.

In tale epoca era già presente sul territorio di Crespina un castello che si trovava sotto la giurisdizione del Vescovado di Pisa che ne mantenne il controllo fino al 1115, anno in cui Crespina passò sotto l'influenza della città di Lucca.

Non rassegnatasi a perdere l'antico dominio, le truppe della Repubblica di Pisa assediarono e conquistarono il borgo nel 1165, sottraendolo all'egemonia lucchese.

Nel secolo successivo il borgo entrò a far parte del "Capitanato della Colline Inferiori", acquisendo col tempo un ruolo di notevole importanza poichè adibito a luogo ove si approvvigionava l'esercito della Repubblica di Pisa, essendo quest'ultima in lotta contro la Repubblica di Firenze.

Per via della sua funzione militare, il borgo subì nel corso dei secoli di dominazione pisana numerosi saccheggi da parte dell'esercito fiorentino che, nel 1332, distrusse il castello di Crespina.

Foto © Comune di Crespina
Chiesa San Michele

Il clima bellicoso tra le due repubbliche si concluse solo all'inizio del secolo successivo con la caduta della Repubblica di Pisa per mano di Firenze che si impadronì di tutti i possedimenti di quest'ultima, tra i quali anche il borgo di Crespina.

Entrata ormai nell'orbita della Republica di Firenze, il borgo di Crespina divenne dapprima sede di Podesteria per poi essere inserito nel Vicariato di Lari.

Nel 1431 il territorio venne invaso dalle truppe milanesi al seguito del condottiero Piccinino, al servizio della famiglia dei Visconti. In tale occasione gli abitanti di Crespina sostennero il nemico dando origine a una rivolta popolare che venne prontamente repressa dalle truppe inviate dalla Repubblica di Firenze.

Con l'avvento dei Granduchi de' Medici al potere venne ristabilito un clima politico favorevole allo sviluppo dell'economia locale, che fu incentrata sulle coltivazioni rurali e segnatamente sulla coltivazione di uva da vino.

Verso la fine del XVII secolo il borgo di Crespina venne annesso al Capitanato di Livorno e, all'inizio del secolo successivo, passato sotto il governo dei Duchi di Lorena, esso venne unito al comune della vicina località di Fauglia.

La località raggiunse la sua autonomia comunale solo dopo l'Unità d'Italia avvenuta nel 1861 ad opera del Re Vittorio Emanuele II di Savoia.

Tra i monumenti di maggiore rilievo a Crespina citiamo qui la Chiesa di San Michele, la Villa del Belvedere, la Villa Valdisonzi e la Villa della Canonica.

Tra le numerose manifestazioni che si svolgono periodicamente a Crespina segnaliamo qui la tradizionale "Fiera della Civette" che si tiene annualmente il 29 di settembre in onore della festa di San Michele, Santo Patrono della città, e durante la quale è possibile ammirare l'abilità di numerose civette ammaestrate.