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Santa Luce

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Santa Luce (C.A.P. 56040) dista 45 chilometri da Pisa, capoluogo della omonima provincia cui il comune appartiene.

Santa Luce conta 1.465 abitanti (Santalucesi) e ha una superficie di 66,59 chilometri quadrati per una densità abitativa di 22,00 abitanti per chilometro quadrato. Sorge a 200 metri sopra il livello del mare.

Il municipio è sito in Piazza Rimembranza 13/A, tel. 050 - 684911 fax. 050 - 685771: l'indirizzo di posta elettronica è sindaco@comune.santaluce.pi.it.

Cenni anagrafici: Il comune di Santa Luce ha fatto registrare nel censimento del 1991 una popolazione pari a 1.457 abitanti. Nel censimento del 2001 ha fatto registrare una popolazione pari a 1.465 abitanti, mostrando quindi nel decennio 1991 - 2001 una variazione percentuale di abitanti pari al 0,55%.

Gli abitanti sono distribuiti in 590 nuclei familiari con una media per nucleo familiare di 2,48 componenti.

Cenni geografici: Il territorio del comune risulta compreso tra i 32 e i 586 metri sul livello del mare.

L'escursione altimetrica complessiva risulta essere pari a 554 metri.

Cenni occupazionali: Risultano insistere sul territorio del comune 24 attività industriali con 152 addetti pari al 42,82% della forza lavoro occupata, 26 attività di servizio con 36 addetti pari al 10,14% della forza lavoro occupata, altre 36 attività di servizio con 100 addetti pari al 28,17% della forza lavoro occupata e 20 attività amministrative con 67 addetti pari al 18,87% della forza lavoro occupata.

Risultano occupati complessivamente 355 individui, pari al 24,23% del numero complessivo di abitanti del comune.

Santa Luce sorge nell'alta valle del torrente Fine.

L'economia locale si basa prevalentemente sulla produzione di cereali, foraggi, ortaggi, frutta, olive, uva da vino e sull'attività estrattiva dell'alabastro.

La località trae probabilmente il suo nome da un'antica chiesa intitolata a Santa Lucia.

L'origine del borgo si fa risalire all'epoca medievale, quando fu costruita la Pieve di Santa Lucia attorno alla quale la comunità si raccolse organizzando le prime forme di coltivazione della terra.

Sebbene la pieve dipendesse dal Piviere di Sant'Angelo, il borgo si trovava a tutti gli effetti sotto la giurisdizione dei Conti Cadolingi di Fucecchio.

Nel corso del secolo XI il borgo di Santa Luce venne conteso tra i Conti Cadolingi, gli Upezzinghi e il Vescovado di Pisa. Nel 1135 quest'ultimo ebbe la meglio sugli avversari e annesse parte del territorio ai propri possedimenti.

Entrato così nell'orbita di Pisa, Santa Luce rimase sotto la giurisdizione di quest'ultima fino all'inizio del XV secolo, quando la Repubblica di Pisa decadde definitivamente per mano della potente città di Firenze.

Alla fine del XV secolo, ormai annessa ai possedimenti della Repubblica di Firenze, il borgo di Santa Luce mantenne una certa autonomia e la Pieve di Santa Lucia riuscì finalmente a distaccarsi dal Piviere di Sant'Angelo.

Nello stesso periodo i tentativi pisani di rivalsa coinvolsero gli abitanti di Santa Luce, i quali presero parte a una rivolta popolare organizzata contro il potere fiorentino. I Santalucesi vennero puniti severamente per il loro tradimento con la distruzione delle antiche fortificazioni del borgo.

Dopo circa due secoli di governo mediceo, il borgo di Santa Luce passò ai Duchi di Lorena, i quali nel 1776 avviarono il suo riordino amministrativo e territoriale. Nel frattempo, oltre all'agricoltura, gli abitanti iniziarono a praticare anche l'allevamento.

Nel 1861 Santa Luce venne annessa al Regno d'Italia dal Re Vittorio Emanuele II di Savoia.

Tra i monumenti di maggiore rilievo a Santa Luce citiamo qui la Chiesa di San Bartolomeo, il Palazzo Finocchieti e la Villa Tetti.

Tra le numerose manifestazioni che si svolgono periodicamente a Santa Luce segnaliamo la tradizionale "Festa dell'Agricoltura" che si tiene annualmente nella prima decade del mese di giugno e durante la quale è possibile riscoprire antiche tradizioni, usi, costumi e antichi sapori del luogo.