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Carmignano

Foto © Editori dell'Acero San Giusto

Carmignano (C.A.P. 59015) dista 13,9 chilometri da Prato, capoluogo della omonima provincia cui il comune appartiene.

Carmignano conta 11.784 abitanti (Carmignanesi) e ha una superficie di 38,59 chilometri quadrati per una densità abitativa di 305,36 abitanti per chilometro quadrato. Sorge a 189 metri sopra il livello del mare.

Il municipio è sito in Piazza Matteotti 1, tel. 055 - 875011 fax. 055 - 8750301: l'indirizzo di posta elettronica è segreteria@comune.carmignano.po.it.

Cenni anagrafici: Il comune di Carmignano ha fatto registrare nel censimento del 1991 una popolazione pari a 9.584 abitanti. Nel censimento del 2001 ha fatto registrare una popolazione pari a 11.784 abitanti, mostrando quindi nel decennio 1991 - 2001 una variazione percentuale di abitanti pari al 22,95%.

Gli abitanti sono distribuiti in 4.257 nuclei familiari con una media per nucleo familiare di 2,77 componenti.

Cenni geografici: Il territorio del comune risulta compreso tra i 26 e i 633 metri sul livello del mare.

L'escursione altimetrica complessiva risulta essere pari a 607 metri.

Foto © Editori dell'Acero San Leonardo ad Artimino

Cenni occupazionali: Risultano insistere sul territorio del comune 615 attività industriali con 2.471 addetti pari al 64,43% della forza lavoro occupata, 248 attività di servizio con 434 addetti pari al 11,32% della forza lavoro occupata, altre 170 attività di servizio con 569 addetti pari al 14,84% della forza lavoro occupata e 65 attività amministrative con 361 addetti pari al 9,41% della forza lavoro occupata.

Risultano occupati complessivamente 3.835 individui, pari al 32,54% del numero complessivo di abitanti del comune.

Carmignano sorge sulle colline a nord del Monte Albano.

L'economia locale si basa prevalentemente sulle attività agricole e segnatamente su una pregiata produzione di vini, tra i quali ricordiamo il "Carmignano". Rilevante è anche il turismo che attrae numerosi visitatori nella città grazie alla sua storia secolare e al bellezza dei suoi paesaggi.

I primi insediamenti abitativi nella zona di Carmignano risalgono all'epoca degli Etruschi, quando la zona era già anche un'importante centro agricolo per la coltivazione dei vigneti. Numerosi reperti archeologici dimostrerebbero tuttavia che la zona era popolata fin dall'Età Paleolitica.

Foto © Editori dell'Acero Villa La Ferdinanda

Il nome della località deriva dal nome proprio di persona "Carminius", al quale venne aggiunto in seguito il suffisso "-anus".

Si ipotizza che, fino al X secolo, il borgo fosse sede vescovile del Vescovo di Pistoia.

Durante il XII secolo Carmignano si trovò sottoposto alla giurisdizione della città di Pistoia, la quale fece costruire un'imponente rocca e una cinta muraria intervallata da numerose torri, a difesa della città.

Durante il XIII secolo il borgo venne affidato a Musciatto Franzesi, il quale lo cedette successivamente ai fiorentini.

All'inizio del XIV secolo Carmignano tornò sotto il controllo di Pistoia e nel 1325 subì l'assedio e la successiva occupazione da parte delle truppe di Castruccio Castracani, signore di Lucca e Pistoia.

Nel 1328 la potente città di Firenze, in piena politica espansionistica, occupò la fortezza di Carmignano e nel 1330 annesse definitivamente il borgo ai propri possedimenti.

Durante la dominazione fiorentina avvenne l'effettivo consolidamento del borgo attorno alla rocca e lo sviluppo di una rilevante economia agricola.

Foto © Editori dell'Acero San Martino in Campo

Con l'avvento dei Granduchi de' Medici alla fine del XV secolo venne incentivata la produzione vinicola. Il periodo della dominazione medicea si protrasse fino agli inizi del Settecento. Nel 1716 il Granduca Cosimo III de' Medici emanò un decreto con il quale intese incentivare, e al tempo stesso salvaguardare, la pregiata produzione vinicola locale.

Carmignano fu una delle quattro zone prescelte dal Granduca, il quale riconobbe la pregiata qualità dei vitigni di Carmignano e volle pertanto attribuire al celebre vino "Carmignano" un titolo nobiliare.

Dopo l'invasione napoleonica avvenuta alla fine del XVIII secolo, il territorio di Carmignano venne annesso al Granducato di Toscana e ne condivise la storia fino all'Unità del Regno d'Italia che avvenne nel 1861 ad opera del Re Vittorio Emanuele II di Savoia.

Tra i monumenti di maggior rilievo a Carmignano citiamo qui la Pieve di San Michele, la Pieve di San Francesco, la Villa della Rocca, la Villa della Costa, la Villa Cremoncini, la Villa Olmi, i resti della Rocca e il Museo della Vite e del Vino di Carmignano.

Tra le numerose manifestazioni che si svolgono periodicamente a Carmignano segnaliamo qui il tradizionale "Palio dei Ciuchi" che si tiene annualmente il 29 settembre in onore della festa di San Michele, patrono della città. La manifestazione consiste in una corsa di cavalli alla quale partecipano i quattro rioni della città e in una sfilata in costumi medievali.