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Pieve a Nievole

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Pieve a Nievole

Pieve a Nievole (C.A.P. 51018) dista 15,8 chilometri da Pistoia, capoluogo della omonima provincia cui il comune appartiene.

Pieve a Nievole conta 9.077 abitanti (Pievarini) e ha una superficie di 12,71 chilometri quadrati per una densità abitativa di 714,16 abitanti per chilometro quadrato. Sorge a 28 metri sopra il livello del mare.

Il municipio è sito in Piazza XX Settembre 4, tel. 0572 - 956345 fax. 0572 - 952150: l'indirizzo di posta elettronica è urp@comune.pieve-a-nievole.pt.it.

Cenni anagrafici: Il comune di Pieve a Nievole ha fatto registrare nel censimento del 1991 una popolazione pari a 8.489 abitanti. Nel censimento del 2001 ha fatto registrare una popolazione pari a 9.077 abitanti, mostrando quindi nel decennio 1991 - 2001 una variazione percentuale di abitanti pari al 6,93%.

Gli abitanti sono distribuiti in 3.364 nuclei familiari con una media per nucleo familiare di 2,70 componenti.

Cenni geografici: Il territorio del comune risulta compreso tra i 14 e i 259 metri sul livello del mare.

L'escursione altimetrica complessiva risulta essere pari a 245 metri.

Cenni occupazionali: Risultano insistere sul territorio del comune 339 attività industriali con 1.858 addetti pari al 55,35% della forza lavoro occupata, 265 attività di servizio con 627 addetti pari al 18,68% della forza lavoro occupata, altre 193 attività di servizio con 636 addetti pari al 18,95% della forza lavoro occupata e 76 attività amministrative con 236 addetti pari al 7,03% della forza lavoro occupata.

Risultano occupati complessivamente 3.357 individui, pari al 36,98% del numero complessivo di abitanti del comune.

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Chiesa di San Marco

Pieve a Nievole sorge alle falde occidentali del monte Albano.

L'economia locale si basa prevalentemente sull'attività delle industrie operanti nei settori meccanico, calzaturiero e della lavorazione del sughero.

Il nome della località deriva dal composto di "pieve", con riferimento a un'antica pieve presente sul territorio e che amministrava la comunità, e di "Nievole", nome di un vicino corso d'acqua.

La nascita del borgo di Pieve a Nievole avvenne in epoca alto medievale attorno a una pieve dedicata a San Pietro fondata da Frediano, primo vescovo di Lucca.

La pieve viene citata in numerosi documenti ufficiali a partire dall'anno 716, quando si trovava sottoposta all'influenza diretta del Vescovado di Lucca.

Sin dal principio il borgo venne posto sotto l'amministrazione della vicina località di Montecatini Terme, della quale Pieve a Nievole condivise le sorti economiche e politiche.

Tra il XII e il XV secolo il borgo venne a lungo conteso tra le potenti città di Siena e Firenze, le cui truppe assediarono ripetutamente il territorio di Pieve a Nievole causando notevoli danneggiamenti e alternandosi al governo di Pieve a Nievole.

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Il municipio

A metà del XVI secolo il borgo di Pieve a Nievole entrò definitivamente a far parte dei possedimenti della Repubblica di Firenze, essendo governato dapprima dai Granduchi de' Medici e successivamente dai Duchi di Lorena, i quali intervennero positivamente nella ristrutturazione del tessuto urbano e degli edifici cittadini.

La dominazione lorenese si protrasse fino all'inizio del XIX secolo, quando il territorio di Pieve a Nievole venne invaso dall'esercito francese guidato da Napoleone Bonaparte.

L'occupazione francese si risolse nel 1814, anno in cui avvenne il Congresso di Vienna che assegnò Pieve a Nievole al Granducato di Toscana.

La località potè conquistare la propria autonomia, separandosi da Montecatini, solo dopo l'Unità d'Italia avvenuta nel 1861 ad opera del Re Vittorio Emanuele II di Savoia.

Tra i monumenti di maggiore rilievo a Pieve a Nievole citiamo qui la Chiesa dei Santi Pietro Apostolo e Marco Evangelista, la Villa Martini, il Palazzo Comunale e i resti delle fortificazioni medievali.