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Pistoia

Foto © Editori dell'Acero Piazza Duomo

Pistoia (C.A.P. 51100) è la città capoluogo della omonima provincia.

Pistoia conta 83.936 abitanti (Pistoiesi) e ha una superficie di 236,77 chilometri quadrati per una densità abitativa di 354,50 abitanti per chilometro quadrato. Sorge a 67 metri sopra il livello del mare.

Il municipio è sito in Piazza Duomo 1, tel. 0573 - 3711 fax. 0573 - 371289: l'indirizzo di posta elettronica è info@comune.pistoia.it.

Cenni anagrafici: Il comune di Pistoia ha fatto registrare nel censimento del 1991 una popolazione pari a 87.830 abitanti. Nel censimento del 2001 ha fatto registrare una popolazione pari a 83.936 abitanti, mostrando quindi nel decennio 1991 - 2001 una variazione percentuale di abitanti pari al -4,43%.

Gli abitanti sono distribuiti in 34.323 nuclei familiari con una media per nucleo familiare di 2,45 componenti.

Cenni geografici: Il territorio del comune risulta compreso tra i 40 e i 1.611 metri sul livello del mare.

L'escursione altimetrica complessiva risulta essere pari a 1.571 metri.

Foto © Editori dell'Acero Piazza della Sala

Cenni occupazionali: Risultano insistere sul territorio del comune 2.056 attività industriali con 8.815 addetti pari al 25,83% della forza lavoro occupata, 2.095 attività di servizio con 5.434 addetti pari al 15,92% della forza lavoro occupata, altre 2.656 attività di servizio con 12.625 addetti pari al 36,99% della forza lavoro occupata e 714 attività amministrative con 7.259 addetti pari al 21,27% della forza lavoro occupata.

Risultano occupati complessivamente 34.133 individui, pari al 40,67% del numero complessivo di abitanti del comune.

Pistoia sorge al centro della vasta pianura situata tra il torrente Ombrone e il rilievo del monte Albano.

Pistoia è un importante mercato per i prodotti agricoli del circostante territorio e uno sviluppato centro industriale nei comparti alimentari, metalmeccanici, tessili, chimici, del legno e della carta.

Foto © Editori dell'Acero Ospedale del Ceppo

Gli abitanti sono anche dediti alla coltivazione di cereali, ulivi, viti e ortaggi. Pistoia è inoltre un rinomato centro turistico e un attivo centro ortofrutticolo, noto anche per la produzione di fiori e piante.

La città di Pistoia é caratterizzata da numerosi orti, giardini e spazi verdi che si contrappongono ai numerosi impianti industriali, pur conservando gli antichi tratti romanici, gotici e rinascimentali.

La città, la cui origine è da collegarsi all'espansione dello stato romano verso settentrione avvenuta nel II secolo A.C., deriva il suo nome dal termine latino "pistoris" che letteralmente significa "mugnaio".

Degli insediamenti antecedenti al periodo romano, non esistono dati certi ma si ipotizza che Pistoia fosse abitata dagli Etruschi già nell'Età del Bronzo.

Nel II secolo a.c. Pistoia era una colonia romana fortificata che ospitava le milizie che lottavano contro le popolazioni liguri insediate sulle pendici appenniniche.

Un importante evento storico ebbe luogo a Pistoia nell'anno 62 A. C. quando, secondo lo storico Sallustio, nel territorio avvenne la sconfitta di Catilina.

Foto © Editori dell'Acero Tempio di San Giovanni Battista in Conca - Battistero di Pistoia

Nel V secolo Pistoia divenne sede vescovile e nello stesso periodo fu in parte distrutta dai Goti di Radagaiso.

Pistoia fu elevata al rango di città solo sotto la dominazione longobarda e acquisì allora, grazie alla sua posizione strategica, un importante ruolo come sede amministrativa del sovrano.

Intorno al IX secolo la città passò agli imperatori di Germania, sotto il cui dominio conobbe una forte ripresa economica e demografica.

Nel XII secolo, Pistoia divenne libero comune ghibellino sostenitore dell'Impero: fu questo il periodo di maggiore splendore della città.

Il XIII secolo rappresentò un periodo di gravi crisi politiche interne ed esterne che coinvolsero Pistoia in durissime lotte contro le potenti città di Firenze e Lucca, dalle quali ne uscì sconfitta perdendo così la sua autonomia. I suoi numerosi tentativi di ribellione furono, di volta in volta, soffocati. Dopo un duro assedio la città dovette definitivamente cedere ai Fiorentini.

Nel 1300 ebbe inizio una lenta decadenza dovuta alle lotte interne tra Guelfi Bianchi (rappresentanti dell'aristocrazia, delle arti mediane e delle arti minori) e Guelfi Neri (rappresentanti delle industrie e dei commerci), conclusesi con la cacciata di questi ultimi.

Firenze estese in modo capillare il suo controllo sulla vita pubblica e privata dei pistoiesi mandando suoi uomini al governo e tassando gli assoggettati al suo dominio.

Con l'avvento dei Medici iniziò una grande stagione di lavori edilizi che riguardarono il rinnovamento delle abitazioni signorili e degli edifici religiosi, e la riqualificazione del tessuto urbano.

Foto © Editori dell'Acero Facciata Cattedrale

Con l'avvento dei Lorena nella seconda metà del '700, Pistoia conobbe un diffuso risveglio economico, frutto di una serie di riforme amministrative ed economiche, e di grandi opere per la viabilità.

Nell'Ottocento la costruzione della linea ferroviaria favorì il processo di crescita della città.

Nel 1861 Pistoia venne annessa al Regno d'Italia ad opera del Re Vittorio Emanuele II di Savoia.

Tra i monumenti di maggior interesse a Pistoia segnaliamo qui la Chiesa di San Bartolomeo in Pantano, la Chiesa di San Giovanni Fuorcivitas, la Chiesa di Santa Maria delle Grazie, la Chiesa di San Pietro Maggiore, il Duomo, la Torre Campanaria, il Battistero e il Palazzo del Podestà.

Tra i personaggi illustri nati a Pistoia ricordiamo l’architetto Giovanni Michelucci (1891-1990).

Tra le numerose manifestazioni che si svolgono periodicamente a Pistoia segnaliamo la tradizionale "Giostra dell'Orso" che si festeggia il 25 luglio in onore del santo padrono San Jacopino. La Giostra dell'Orso rappresenta l'antica Corsa dei Berberi e ripropone i giochi anticamente in uso nella città medievale.