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Asciano

Foto © Editori dell'Acero Abazia Monte Oliveto Maggiore

Asciano (C.A.P. 53041) dista 28,7 chilometri da Siena, capoluogo della omonima provincia cui il comune appartiene.

Asciano conta 6.468 abitanti (Ascianesi) e ha una superficie di 215,6 chilometri quadrati per una densità abitativa di 30,00 abitanti per chilometro quadrato. Sorge a 200 metri sopra il livello del mare.

Il municipio è sito in Corso Matteotti 45, tel. 0577 - 71441 fax. 0577 - 719517: l'indirizzo di posta elettronica è urp@comune.asciano.siena.it.

Cenni anagrafici: Il comune di Asciano ha fatto registrare nel censimento del 1991 una popolazione pari a 6.210 abitanti. Nel censimento del 2001 ha fatto registrare una popolazione pari a 6.468 abitanti, mostrando quindi nel decennio 1991 - 2001 una variazione percentuale di abitanti pari al 4,15%.

Gli abitanti sono distribuiti in 2.529 nuclei familiari con una media per nucleo familiare di 2,56 componenti.

Cenni geografici: Il territorio del comune risulta compreso tra i 148 e i 464 metri sul livello del mare.

L'escursione altimetrica complessiva risulta essere pari a 316 metri.

Cenni occupazionali: Risultano insistere sul territorio del comune 140 attività industriali con 844 addetti pari al 50,21% della forza lavoro occupata, 123 attività di servizio con 251 addetti pari al 14,93% della forza lavoro occupata, altre 136 attività di servizio con 399 addetti pari al 23,74% della forza lavoro occupata e 46 attività amministrative con 187 addetti pari al 11,12% della forza lavoro occupata.

Risultano occupati complessivamente 1.681 individui, pari al 25,99% del numero complessivo di abitanti del comune.

Asciano sorge su un'altura dell'alta valle del fiume Ombrone.

Foto © Editori dell'Acero San Polito in Sessiano

L'economia della città si basa principalmente sulle attività agricole e sull'allevamento. Notevole è anche la lavorazione industriale dei metalli, del travertino e del marmo.

Il nome della città deriva dal nome latino di persona "Axius" al quale venne, in seguito aggiunto il suffisso "-anus", con riferimento al terreno agricolo.

I primi insediamenti nella zona di Asciano risalgono all'epoca degli Etruschi, come testimoniano i ritrovamenti di una necropoli risalente al V secolo A. C..

Durante il Medioevo il borgo di Asciano fu a lungo conteso tra i vescovi delle potenti città di Siena e di Arezzo, i quali volevano estendere la propria giurisdizione alla Pieve di Asciano, la cui costruzione risaliva all'epoca dei Longobardi.

Nel IX secolo Asciano divenne feudo dei Conti Cacciaconti-Scialenga, il cui controllo sul borgo si protrasse fino alla fine del XII secolo, quando Asciano passò sotto il dominio di Siena che ne fece sede di vicariato e lo fortificò costruendo una cinta muraria.

Durante il XIII secolo il borgo venne assoggettato dai Tolomei ma dopo un breve periodo ritornò sotto la giurisdizione della città di Siena, rimanendovi fino al 1554.

Foto © Editori dell'Acero Abazia Monte Oliveto Maggiore

Dopo il periodo della dominazione senese, Asciano entrò a far parte dei possedimenti del Granducato de' Medici e da allora assunse una crescente importanza economica, grazie allo sviluppo della produzione agricola di cereali, olio e vino e allo sviluppo della lavorazione artigianale del cuoio e della ceramica.

La dominazione medicea perdurò fino agli inizi del Settecento, quando all'ultimo discendente della famiglia de' Medici successero i Duchi di Lorena, i quali detennero il controllo di Asciano fino alla dominazione francese.

Nel 1861 Asciano venne annessa al Regno d'Italia ad opera del Re Vittorio Emanuele II di Savoia.

Tra i monumenti di maggiore rilievo a Asciano citiamo qui la Basilica di Sant'Agata, la Chiesa di San Francesco, la Chiesa di Sant'Agostino, il Castello di Gallico, il Castello di Leolina, la Torre di Sant'Alberto e il Palazzo Corboli, oggi sede del "Museo Archeologico e di Arte Sacra".

Tra le numerose manifestazioni che si svolgono periodicamente a Asciano segnaliamo qui il tradizionale "Mercatino delle Crete Naturalia" che si tiene ogni seconda domenica del mese. È possibile degustare le specialità enogastronomiche tipiche del luogo e ammirare la rinomata produzione artigianale locale e oggetti di antiquariato.