Torna alla provincia di Siena

Monticiano

© Reti e Sistemi Toscana.indettaglio.it

Monticiano (C.A.P. 53015) dista 37,5 chilometri da Siena, capoluogo della omonima provincia cui il comune appartiene.

Monticiano conta 1.412 abitanti (Monticianesi) e ha una superficie di 109,46 chilometri quadrati per una densità abitativa di 12,90 abitanti per chilometro quadrato. Sorge a 375 metri sopra il livello del mare.

Il municipio è sito in Piazza Sant`Agostino 1, tel. 0577 - 756265 fax. 0577 - 756624: l'indirizzo di posta elettronica è segreteriamonti@libero.it.

Cenni anagrafici: Il comune di Monticiano ha fatto registrare nel censimento del 1991 una popolazione pari a 1.444 abitanti. Nel censimento del 2001 ha fatto registrare una popolazione pari a 1.412 abitanti, mostrando quindi nel decennio 1991 - 2001 una variazione percentuale di abitanti pari al -2,22%.

Gli abitanti sono distribuiti in 635 nuclei familiari con una media per nucleo familiare di 2,22 componenti.

Cenni geografici: Il territorio del comune risulta compreso tra i 118 e i 647 metri sul livello del mare.

L'escursione altimetrica complessiva risulta essere pari a 529 metri.

Cenni occupazionali: Risultano insistere sul territorio del comune 28 attività industriali con 81 addetti pari al 32,02% della forza lavoro occupata, 28 attività di servizio con 65 addetti pari al 25,69% della forza lavoro occupata, altre 33 attività di servizio con 82 addetti pari al 32,41% della forza lavoro occupata e 15 attività amministrative con 25 addetti pari al 9,88% della forza lavoro occupata.

Risultano occupati complessivamente 253 individui, pari al 17,92% del numero complessivo di abitanti del comune.

Monticiano sorge su un'altura nella valle del fiume Merse.

L'economia locale si basa prevalentemente sulla produzione di cereali, ortaggi e frutta.

Il nome della località deriva dal nome proprio di persona latino "Montesius" o "Montisius".

La nascita del borgo di Monticiano avvenne intorno al 1170, quando esso si trovò sottoposto alla giurisdizione del Vescovado di Volterra sotto la guida del Conte Ildebrando Pannocchieschi.

In quel tempo la comunità di Monticiano era dedita all'agricoltura e anche all'utilizzo delle risorse del vicino bosco che forniva abbondante legname e selvaggina.

Alla fine del XIII secolo la potente città di Siena invase il territorio e distrusse il castello di Monticiano, avendo dato quest'ultimo rifugio a alcuni avversari politici di Siena.

All'inizio del XIV secolo Monticiano entrò definitivamente nell'orbita di Siena, divenendo nel 1310 sede di Vicariato.

Tra il XIV e il XVI secolo Monticiano subì le conseguenze delle accese rivalità tra la Repubblica di Siena e quella di Firenze, che si conclusero solo nel 1554 con la disfatta della Repubblica Senese.

Da allora Monticiano entrò a far parte dei possedimenti fiorentini sotto i Granduchi del casato mediceo, ai quali si deve la costruzione degli eleganti palazzi nobiliari che ancora oggi è possibile ammirare.

Nel XVII secolo il Granduca Ferdinando II de' Medici concesse il borgo di Monticiano in feudo al Conte Orso Pannocchieschi, del ramo degli Elci. La signoria dei Pannocchieschi si protrasse fino al secolo successivo, quando Monticiano passò ai Granduchi di Lorena.

Durante il periodo dei Lorena il borgo fu interessato da una rilevante crescita economica e demografica favorita dalla lungimirante politica lorenese volta principalmente alla bonifica del territorio e al conseguente incremento delle attività agricole.

Dopo l'invasione delle truppe napoleoniche, verificatasi all'inizio dell'Ottocento, Monticiano fece parte del Granducato di Toscana fino alla sua definitiva annessione al Regno d'Italia che avvenne nel 1861.

Tra i monumenti di maggiore rilievo a Monticiano citiamo qui la Chiesa di Sant'Agostino, l'Abbazia di San Galgano, la Pieve dei Santi Giusto e Clemente, il Palazzo Calliani e le Terme di Petrolio.

Tra le numerose manifestazioni che si svolgono periodicamente a Monticiano segnaliamo qui il tradizionale "Palio dei Ciuchi" che si tiene annualmente nel mese di ottobre e che coinvolge i rioni della città in una gara equestre in costumi medievali con spettacoli di vario genere e musica per le vie cittadine.