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Piancastagnaio

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Piancastagnaio

Piancastagnaio (C.A.P. 53025) dista 83,5 chilometri da Siena, capoluogo della omonima provincia cui il comune appartiene.

Piancastagnaio conta 4.189 abitanti (Pianesi) e ha una superficie di 69,7 chilometri quadrati per una densità abitativa di 60,10 abitanti per chilometro quadrato. Sorge a 772 metri sopra il livello del mare.

Il municipio è sito in Viale A. Gramsci 55, tel. 0577 - 786024 fax. 0577 - 786711: l'indirizzo di posta elettronica è info@comune.piancastagnaio.si.it.

Cenni anagrafici: Il comune di Piancastagnaio ha fatto registrare nel censimento del 1991 una popolazione pari a 4.401 abitanti. Nel censimento del 2001 ha fatto registrare una popolazione pari a 4.189 abitanti, mostrando quindi nel decennio 1991 - 2001 una variazione percentuale di abitanti pari al -4,82%.

Gli abitanti sono distribuiti in 1.679 nuclei familiari con una media per nucleo familiare di 2,49 componenti.

Cenni geografici: Il territorio del comune risulta compreso tra i 300 e i 1.098 metri sul livello del mare.

L'escursione altimetrica complessiva risulta essere pari a 798 metri.

Cenni occupazionali: Risultano insistere sul territorio del comune 144 attività industriali con 1.097 addetti pari al 55,83% della forza lavoro occupata, 148 attività di servizio con 300 addetti pari al 15,27% della forza lavoro occupata, altre 121 attività di servizio con 395 addetti pari al 20,10% della forza lavoro occupata e 33 attività amministrative con 173 addetti pari al 8,80% della forza lavoro occupata.

Risultano occupati complessivamente 1.965 individui, pari al 46,91% del numero complessivo di abitanti del comune.

Piancastagnaio sorge sul versante sud-orientale del monte Amiata.

L'economia locale si basa prevalentemente sulla produzione di cereali, ortaggi, frutta, uva da vino, olive e sul turismo, potendo quest'ultimo contare sulla bellezza dei luoghi e sulla presenza di numerose e qualificate strutture alberghiere.

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Piancastagnaio

Il nome della località deriva con tutta probabilità dal composto di "piano", con il significato di "luogo pianeggiante", e di "castagnaio", derivante dal latino "castanea" con riferimento all'abbondanza dei castagneti in zona.

La fondazione del borgo di Piancastagnaio avvenne in epoca altomedievale. Sin dal principio esso si trovò sottoposto alla giurisdizione degli Aldobrandeschi, che vi costruirono una imponente fortezza ancora oggi visibile.

Nel corso dei secoli successivi il borgo di Piancastagnaio venne conteso tra gli Aldobrandeschi, i monaci della vicina Abbazia di Abbadia San Salvatore e la famiglia dei Visconti.

Nel corso del XII secolo la città di Orvieto estese la sua influenza sul borgo, annettendolo all'inizio del secolo successivo ai suoi possedimenti.

Dalla metà del XIV secolo la Repubblica di Siena entrò in competizione con la città di Orvieto per il controllo di Piancastagnaio e riuscendo all'inizio del secolo successivo, a annettere il territorio al suo contado.

Piancastagnaio entrò a far parte del Capitanato di Radicofani, rimanendo in tale condizione fino a metà del XVI secolo, quando la Repubblica di Firenze, dopo aver sconfitto precedentemente quella di Siena, annesse Piancastagnaio ai propri domini.

Ebbe allora inizio la dominazione dei Granduchi de' Medici, i quali erano a quel tempo al potere in Firenze. All'inizio del XVII secolo Ferdinando I de' Medici concesse il borgo di Piancastagnaio in feudo a Giovanni Battista Bourbon del Monte.

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Pieve di Santa Maria Assunta

Successivamente, con l'avvento dei Duchi di Lorena al potere avvenuto all'inizio del XVIII secolo, il feudalesimo venne abolito. Nel 1776 Pierto Leopoldo di Lorena elevò il borgo di Piancastagnaio al rango di comune autonomo, dotato di propri statuti.

La dominazione lorenese si protrasse quasi ininterrottamente fino all'Unità d'Italia, avvenuta nel 1861 ad opera del Re Vittorio Emanuele II di Savoia.

Tra i monumenti di maggiore rilievo a Piancastagnaio citiamo qui la Chiesa di San Bartolomeo, il Santuario della Madonna di San Pietro, la Chiesa di Santa Maria Assunta, il Palazzo Pretorio e la Rocca Aldobrandesca.

Tra le numerose manifestazioni che si svolgono periodicamente a Piancastagnaio segnaliamo la tradizionale "Sagra della Crastata" (Sagra della Castagna) che tiene annualmente il primo del mese di novembre e durante la quale è possibile gustare le prelibate specialità locali a base di castagne, accompagnati dall'ottimo vino locale.