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Radicofani

Foto © Editori dell'Acero Radicofani

Radicofani (C.A.P. 53040) dista 73,8 chilometri da Siena, capoluogo della omonima provincia cui il comune appartiene.

Radicofani conta 1.220 abitanti (Radicofanesi) e ha una superficie di 118,45 chilometri quadrati per una densità abitativa di 10,30 abitanti per chilometro quadrato. Sorge a 780 metri sopra il livello del mare.

Il municipio è sito in Via R. Magi 37, tel. 0578 - 55905 fax. 0578 - 55930: l'indirizzo di posta elettronica è comunediradicofani@inwind.it.

Cenni anagrafici: Il comune di Radicofani ha fatto registrare nel censimento del 1991 una popolazione pari a 1.300 abitanti. Nel censimento del 2001 ha fatto registrare una popolazione pari a 1.220 abitanti, mostrando quindi nel decennio 1991 - 2001 una variazione percentuale di abitanti pari al -6,15%.

Gli abitanti sono distribuiti in 480 nuclei familiari con una media per nucleo familiare di 2,54 componenti.

Cenni geografici: Il territorio del comune risulta compreso tra i 300 e i 896 metri sul livello del mare.

L'escursione altimetrica complessiva risulta essere pari a 596 metri.

Cenni occupazionali: Risultano insistere sul territorio del comune 33 attività industriali con 305 addetti pari al 60,16% della forza lavoro occupata, 39 attività di servizio con 63 addetti pari al 12,43% della forza lavoro occupata, altre 39 attività di servizio con 91 addetti pari al 17,95% della forza lavoro occupata e 23 attività amministrative con 48 addetti pari al 9,47% della forza lavoro occupata.

Foto © Editori dell'Acero Il Castello di Radicofani

Risultano occupati complessivamente 507 individui, pari al 41,56% del numero complessivo di abitanti del comune.

Radicofani sorge lungo la sponda sinistra del fiume Paglia.

L'economia locale si basa prevalentemente sull'agricoltura e segnatamente sulla produzione vinicola. Notevole importanza rivestono anche le attività industriali per la produzione di latticini, mobili per la casa e infissi.

Il nome della località deriva con tutta probabilità dal composto di due nomi di persona di origine germanica "Radi" e "Cofili".

La fondazione del nucleo originario di Radicofani, anticamente denominato "Callemala", avvenne in epoca medievale, quando attorno a un castello sorsero le prime abitazioni.

In quel periodo ebbe inizio l'incastellamento del borgo che venne fortificato per la sua strategica posizione al confine tra la Toscana e il Lazio, divenendo una delle più importanti piazzeforti dell'epoca.

Durante il secolo XI il borgo di Radicofani fu al centro di una lunga contesa tra i monaci dell'Abbazia di San Salvatore del Monte Amiata, i quali possedevano già numerosi terreni in zona, e la potente città di Siena.

Temendo che la città di Siena imponesse il proprio controllo sul borgo, gli abati chiesero l'appoggio dello Stato della Chiesa, al quale donarono parte del territorio. Dal XII secolo Radicofani venne quindi sottoposto alla giurisdizione papale, dapprima sotto Papa Adriano IV e successivamente sotto Papa Innocenzo III.

Nel corso del XIII secolo, pur essendo ancora al centro di aspre lotte che ne devastarono il territorio, Radicofani si organizzò in comune godendo di una certa autonomia. Si impose in questo periodo la signoria di Ghino Tacco, ribelle ghibellino che assediò e conquistò il castello di Radicofani, facendone la base operativa delle sue azioni di brigantaggio.

Foto © Editori dell'Acero Particolare veduta di Radicofani

La figura leggendaria di Ghino Tacca è ricordata da due celebri poeti, Dante Alighieri (1265-1321) e Giovanni Boccaccio (1313-1375), rispettivamente nella Divina Commedia e nel Decamerone.

Dopo alterne vicende che videro l'alternarsi alla guida di Radicofani gli Abati, alcuni nobili locali e la Repubblica di Siena, a quest'ultima il borgo si sottomise definitivamente nel 1405.

La Repubblica Senese diede inizio a una massiccia opera di fortificazione del borgo di Radicofani in vista dell'imminente guerra che si preannunciava contro la Repubblica di Firenze.

Durante la guerra di Siena avvenuta a metà del XVI secolo, Radicofani subì un assedio da parte delle truppe di Cosimo I de' Medici che dopo aver inflitto una dura sconfitta alla Repubblica di Siena nel 1554, conquistò definitivamente il borgo di Radicofani che dovette pertanto sottomettersi allo Stato Mediceo.

Il periodo della dominazione de' Medici si protrasse fino alle soglie del XVIII secolo, quando alla morte dell'ultimo discendente del casato successero i Duchi di Lorena, i quali mantennero il loro controllo sul borgo fino all'Unità d'Italia che avvenne nel 1861 ad opera del Re Vittorio Emanuele II di Savoia.

Tra i monumenti di maggiore rilievo a Radicofani citiamo qui la Chiesa di Sant'Agata, la Chiesa di San Pietro, il Palazzo Pretorio, il Castello e i resti delle fortificazioni medievali.

Tra le molteplici manifestazioni che si svolgono periodicamente a Radicofani segnaliamo qui la "Mille Miglia" che si tiene annualmente nel mese di maggio. La Mille Miglia consiste di una sfilata di auto d'epoca che, partendo da Ponte Rigo, attraversa la città di Radicofani per raggiungere altre località vicine. L'evento ha fama mondiale e richiama appassionati da tutte le parti del mondo.