Torna alla provincia di Siena

San Giovanni d`Asso

© Reti e Sistemi Toscana.indettaglio.it

San Giovanni d`Asso (C.A.P. 53020) dista 45,8 chilometri da Siena, capoluogo della omonima provincia cui il comune appartiene.

San Giovanni d`Asso conta 903 abitanti (Sangiovannesi) e ha una superficie di 66,4 chilometri quadrati per una densità abitativa di 13,60 abitanti per chilometro quadrato. Sorge a 310 metri sopra il livello del mare.

Il municipio è sito in Via XX Settembre 15, tel. 0577 - 803101 fax. 0577 - 803203: l'indirizzo di posta elettronica è sindaco@comune.sangiovannidasso.si.it.

Cenni anagrafici: Il comune di San Giovanni d`Asso ha fatto registrare nel censimento del 1991 una popolazione pari a 938 abitanti. Nel censimento del 2001 ha fatto registrare una popolazione pari a 903 abitanti, mostrando quindi nel decennio 1991 - 2001 una variazione percentuale di abitanti pari al -3,73%.

Gli abitanti sono distribuiti in 396 nuclei familiari con una media per nucleo familiare di 2,28 componenti.

Cenni geografici: Il territorio del comune risulta compreso tra i 149 e i 557 metri sul livello del mare.

L'escursione altimetrica complessiva risulta essere pari a 408 metri.

Cenni occupazionali: Risultano insistere sul territorio del comune 22 attività industriali con 67 addetti pari al 35,08% della forza lavoro occupata, 20 attività di servizio con 32 addetti pari al 16,75% della forza lavoro occupata, altre 32 attività di servizio con 77 addetti pari al 40,31% della forza lavoro occupata e 11 attività amministrative con 15 addetti pari al 7,85% della forza lavoro occupata.

Risultano occupati complessivamente 191 individui, pari al 21,15% del numero complessivo di abitanti del comune.

San Giovanni d'Asso sorge nel cuore delle Crete Senesi, lungo il corso del torrente Asso.

L'economia locale si basa prevalentemente sulla produzione di cereali, uva, gelsi e olive e sull'allevamento del bestiame. Rinomato è inoltre il pregiato tartufo bianco che si rinviene nella zona.

La località deriva il suo nome da quello di una chiesa che ivi venne fondata e dedicata a San Giovanni Battista. Successivamente al nome venne aggiunta la specificazione "Asso" con riferimento al torrente lungo il quale il borgo sorge.

La nascita del borgo di San Giovanni d'Asso e il suo successivo consolidamento avvennero durante il Medioevo, quando sul territorio venne costruita una prima chiesa, dedicata a San Giovanni Battista, attorno alla quale la comunità si raccolse iniziando a costruire le proprie abitazioni.

Dal XII secolo San Giovanni d'Asso venne sottoposto alla giurisdizione del Conte Paltonieri di Forteguerra, appartenente quest'ultimo a una famiglia di feudatari locali che ne mantennero il controllo fino al secolo successivo.

A metà del XIII secolo si affermò nella zona dapprima la signoria dei Buonsignori, successivamente quella dei Salimbeni per poi passare alla famiglia dei Petroni. In quel tempo il borgo ottenne l'autonomia comunale ma nel XIV secolo il suo territorio venne annesso ai possedimenti del cosiddetto "Spedale della Scala" e organizzato in forma di fattoria fortificata.

A metà del secolo successivo il borgo di San Giovanni d'Asso venne posto sotto la protezione della città di Siena: ebbe allora inizio un periodo di instabilità politica dovuta al continuo avvicendarsi al potere di famiglie signorili tra le quali quella di Ugolino Scolari e degli Ardengheschi di Civitella.

Durante la dominazione senese il borgo venne ristrutturato e fortificato per far fronte a eventuali assedi di località limitrofe che avessero inteso conquistarlo e annetterlo ai propri possedimenti.

A metà del XVI secolo la Repubblica di Firenze, in piena politica di espansione territoriale, assediò e conquistò la città di Siena, annettendone tutti i possedimenti al proprio contado.

Durante la dominazione fiorentina il borgo di San Giovanni d'Asso si trovò dapprima governato dai Granduchi de' Medici, ai quali si deve la ristrutturazione del centro urbano, e successivamente dai Duchi di Lorena. Questi ultimi si adoperarono in una grandiosa opera di bonifica del territorio che favorì lo sviluppo di una economia a carattere rurale, privilegiando le coltivazioni di uliveti e vigneti.

La dominazione lorenese venne interrotta dall'invasione delle truppe francesi guidate da Napoleone Bonaparte che occuparono il territorio fino al 1814, quando San Giovanni d'Asso ritornò ai Lorena sotto il Granducato di Toscana.

Nel 1861 San Giovanni d'Asso venne annessa al Regno d'Italia ad opera del Re Vittorio Emanuele II di Savoia.

Tra i monumenti di maggiore rilievo a San Giovanni d'Asso citiamo qui la Chiesa di San Giovanni Battista, la Chiesa di San Pietro in Villore e il Castello.

Tra le numerose manifestazioni che si svolgono periodicamente a San Giovanni d'Asso segnaliamo la "Mostra del Tartufo Bianco" che si tiene annualmente nel mese di novembre e che prevede l'allestimento di stand ove vengono esposti i tartufi bianchi, tipici della zona.