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Trequanda

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Trequanda

Trequanda (C.A.P. 53020) dista 49,9 chilometri da Siena, capoluogo della omonima provincia cui il comune appartiene.

Trequanda conta 1.417 abitanti (Trequandini) e ha una superficie di 64,12 chilometri quadrati per una densità abitativa di 22,10 abitanti per chilometro quadrato. Sorge a 453 metri sopra il livello del mare.

Il municipio è sito in Piazza B. Cacciaconti 1, tel. 0577 - 662114 fax. 0577 - 662029: l'indirizzo di posta elettronica è info@comune.trequanda.siena.it.

Cenni anagrafici: Il comune di Trequanda ha fatto registrare nel censimento del 1991 una popolazione pari a 1.374 abitanti. Nel censimento del 2001 ha fatto registrare una popolazione pari a 1.417 abitanti, mostrando quindi nel decennio 1991 - 2001 una variazione percentuale di abitanti pari al 3,13%.

Gli abitanti sono distribuiti in 598 nuclei familiari con una media per nucleo familiare di 2,37 componenti.

Cenni geografici: Il territorio del comune risulta compreso tra i 284 e i 642 metri sul livello del mare.

L'escursione altimetrica complessiva risulta essere pari a 358 metri.

Cenni occupazionali: Risultano insistere sul territorio del comune 49 attività industriali con 227 addetti pari al 50,56% della forza lavoro occupata, 25 attività di servizio con 39 addetti pari al 8,69% della forza lavoro occupata, altre 53 attività di servizio con 117 addetti pari al 26,06% della forza lavoro occupata e 29 attività amministrative con 66 addetti pari al 14,70% della forza lavoro occupata.

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Fortificato di Petroio

Risultano occupati complessivamente 449 individui, pari al 31,69% del numero complessivo di abitanti del comune.

Trequanda sorge in posizione collinare tra la Valdichiana e la valle del torrente Asso.

L'economia locale si basa prevalentemente sulla pastorizia, sulla produzione di cereali, uva e olive e sull'attività di numerose industrie che producono materiali da costruzione.

L'etimologia del nome della località è incerta: esso potrebbe derivare dal nome dell'eroe etrusco "Trakonte" come pure dall'antico nome "treguarda", con riferimento alle tre porte di accesso alla città.

La fondazione dell'abitato ebbe luogo in epoca etrusca anche se il suo effettivo consolidamento avvenne durante il Medioevo, quando la famiglia dei Cacciaconti vi fece erigere un castello in posizione strategica lungo l'importante asse viario che, attraversando la località di Asciano, collegava il borgo di Chiusi alla città di Siena.

Nel XIII secolo il castello di Trequanda fu di proprietà dei Conti Scialenga, i quali appartenendo alla fazione politica dei Ghibellini (sostenitori dell'Impero) se ne servirono per accogliere i ghibellini che venivano cacciati da Siena, essendo quest'ultima di parte guelfa (sostenitrice del Papato).

Il ruolo di rifugio assunto sotto l'influenza degli Scialenga costò al borgo numerose assedi da parte dell'esercito della Repubblica di Siena che si protrassero per tutto il secolo, fin quando quest'ultima riuscì a impadronirsene.

Nel 1318 Trequanda venne sottoposta alla giurisdizione della famiglia nobiliare dei Tolomei, i quali ne mantennero il controllo fino al 1554, anno in cui l'esercito fiorentino alleato per l'occasione con le truppe imperiali causò la caduta della Repubblica Senese.

Dalla metà del XVI secolo il borgo di Trequanda venne dunque annesso ai possedimenti della Repubblica Fiorentina, entrando a far parte del Granducato de' Medici, sotto la dominazione dei quali la comunità di Trequanda iniziò a dedicarsi alle attività rurali.

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Il municipio di Trequanda

All'inizio del XVIII secolo, alla morte dell'ultimo discendente del casato mediceo, il borgo passò per eredità ai Duchi di Lorena, la cui dominazione si protrasse fino all'inizio del secolo successivo.

All'inizio del XIX secolo il territorio di Trequanda venne invaso dall'esercito francese guidato da Napoleone Bonaparte, che ivi rimase stanziato fino al 1814, anno in cui si risolse l'occupazione francese.

Dal 1815 Trequanda rientrò a far parte del Granducato di Toscana, sotto il governo dei Duchi di Lorena, rimanendovi fino all'Unità d'Italia avvenuta nel 1861 ad opera del Re Vittorio Emanuele II di Savoia.

Tra i monumenti di maggiore rilievo a Trequanda citiamo qui la Chiesa di Santo Stefano, la Chiesa dei Santi Pietro e Andrea e il Palazzo Comunale.

Tra le numerose manifestazioni che si svolgono periodicamente a Trequanda segnaliamo qui il "Treno Natura" che tutte le domeniche, dall'inizio del mese di maggio alla fine del mese di ottobre, attraversa la campagna a sud di Siena, percorrendo le Valli d'Arbia, d'Orcia e la zona delle "Crete Senesi".