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Piombino

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Litorale di Piombino

Piombino (C.A.P. 57025) dista 103 chilometri da Livorno, capoluogo della omonima provincia cui il comune appartiene.

Piombino conta 33.917 abitanti (Piombinesi) e ha una superficie di 129,6 chilometri quadrati per una densità abitativa di 261,71 abitanti per chilometro quadrato. Sorge a 21 metri sopra il livello del mare.

Il municipio è sito in Via Ferruccio 4, tel. 0565 - 63111 fax. 0565 - 63290: l'indirizzo di posta elettronica è sindaco@comune.piombino.li.it.

Cenni anagrafici: Il comune di Piombino ha fatto registrare nel censimento del 1991 una popolazione pari a 36.774 abitanti. Nel censimento del 2001 ha fatto registrare una popolazione pari a 33.917 abitanti, mostrando quindi nel decennio 1991 - 2001 una variazione percentuale di abitanti pari al -7,77%.

Gli abitanti sono distribuiti in 14.605 nuclei familiari con una media per nucleo familiare di 2,32 componenti.

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Chiesa dell'Immacolata

Cenni geografici: Il territorio del comune risulta compreso tra i 1 e i 286 metri sul livello del mare.

L'escursione altimetrica complessiva risulta essere pari a 285 metri.

Cenni occupazionali: Risultano insistere sul territorio del comune 469 attività industriali con 5.710 addetti pari al 42,41% della forza lavoro occupata, 850 attività di servizio con 2.376 addetti pari al 17,65% della forza lavoro occupata, altre 835 attività di servizio con 3.388 addetti pari al 25,17% della forza lavoro occupata e 190 attività amministrative con 1.989 addetti pari al 14,77% della forza lavoro occupata.

Risultano occupati complessivamente 13.463 individui, pari al 39,69% del numero complessivo di abitanti del comune.

Piombino è una località costiera, in provincia di Livorno, situata all'estremità meridionale dell'omonimo promontorio.

L'economia di Piombino si basa anche sulle industrie, privilegiata è quella metallurgica ma sono altrettanto produttive quella siderurgica e quella metalmeccanica, secondo l'antica vocazione mineraria e manufatturiera del sito. La cittadina svolge anche un'importante funzione portuale di collegamento con la prospiciente isola d'Elba.

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Piazza Bovio

Piombino corrisponde all'antico porto romano Falesia che ebbe una forte espansione economica dopo la distruzione della vicina Populonia ad opera dei Longobardi.

Tra il XII e il XIII secolo Piombino entrò nell'orbita di Pisa che, riconoscendone la posizione strategica, vi creò un vero porto e lo fortificò. Piombino divenne pertanto un importante scalo per le miniere dell'isola d'Elba.

Nel 1284, con la sconfitta inflittale a Meloria, ad opera di Genova, l'influenza di Pisa diminuì permettendo a Piombino di strutturarsi poco a poco come comune autonomo.

Nel 1399 Piombino divenne uno stato autonomo e tale rimase sin quando nel 1594 divenne possesso di Gherardo d'Appiano, il quale ne fece il capoluogo del suo principato.

Nel 1634 a seguito di un decreto imperiale gli Appiano persero il principato che passò ai Ludovisi.

Nel 1646 Piombino venne conquistata dai francesi e solo grazie all'intervento degli spagnoli, nel 1650 i Ludovisi rientrarono in possesso del principato.

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Populonia Necropoli

La dinastia dei Ludovisi detenne il potere fino al 1706, anno in cui passò per eredità ai Buoncompagni fino al 1801.

Nel 1805 Piombino fu nuovamente sotto il dominio francese: Napoleone Bonaparte assegnò la cittadina, insieme a Lucca, alla sorella Elisa Baciocchi.

Infine con il Trattato di Vienna, Piombino entrò a far parte del Granducato di Toscana e vi rimase fino al 1861, anno in cui venne annessa dal re Vittorio Emanuele II di Savoia al Regno d'Italia.

Tra i monumenti di maggiore interesse a Piombino segnaliamo qui la Pieve di Sant'Anastasia, la Cappella della Misericordia, la Chiesa di Sant'Antimo, la Fontana dei Canali e il Forte Rivellino.