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Siena

Foto © Editori dell'Acero Veduta di Siena

Siena (C.A.P. 53100) è la città capoluogo della omonima provincia.

Siena conta 48.844 abitanti (Senesi) e ha una superficie di 118,7 chilometri quadrati per una densità abitativa di 411,49 abitanti per chilometro quadrato. Sorge a 322 metri sopra il livello del mare.

Il municipio è sito in Piazza il Campo 23, tel. 0577 - 292111 fax. 0577 - 292166: l'indirizzo di posta elettronica è sindaco@comune.siena.it.

Cenni anagrafici: Il comune di Siena ha fatto registrare nel censimento del 1991 una popolazione pari a 56.956 abitanti. Nel censimento del 2001 ha fatto registrare una popolazione pari a 48.844 abitanti, mostrando quindi nel decennio 1991 - 2001 una variazione percentuale di abitanti pari al -14,24%.

Gli abitanti sono distribuiti in 20.430 nuclei familiari con una media per nucleo familiare di 2,39 componenti.

Cenni geografici: Il territorio del comune risulta compreso tra i 166 e i 414 metri sul livello del mare.

L'escursione altimetrica complessiva risulta essere pari a 248 metri.

Foto © Editori dell'Acero Il Duomo - facciata

Cenni occupazionali: Risultano insistere sul territorio del comune 814 attività industriali con 5.198 addetti pari al 17,51% della forza lavoro occupata, 1.504 attività di servizio con 3.910 addetti pari al 13,17% della forza lavoro occupata, altre 2.184 attività di servizio con 10.878 addetti pari al 36,65% della forza lavoro occupata e 444 attività amministrative con 9.696 addetti pari al 32,67% della forza lavoro occupata.

Risultano occupati complessivamente 29.682 individui, pari al 60,77% del numero complessivo di abitanti del comune.

Siena sorge su un colle tra le valli dei fiumi Arbia ed Elsa.

Le principali attività economiche a Siena riguardano l'agricoltura, con la coltivazione di viti, ulivi e cereali, l'allevamento, la produzione di vini e le attività estrattive del marmo e del mercurio.

Foto © Editori dell'Acero Un paesaggio di Siena

Caratteristica è la produzione dolciaria, celebre ad esempio il famoso Panforte di Siena, e tipico l'artigianato del ferro battuto e delle ceramiche. Siena è anche un centro industriale attivo nei comparti alimentare, chimico e farmaceutico.

Secondo una leggenda Siena fu fondata dai Galli Senoni, secondo un'altra leggenda da Senio, figlio di Romolo. Dalle testimonianze storiche Siena risulterebbe essere un antico insediamento etrusco, chiamato Sena, che una volta conquistato dai Romani al tempo dell'imperatore Augusto, prese il nome di Sena Iulia.

Della Siena alto medievale non si hanno notizie certe così come sino all' VII secolo. Solo intorno al 1000 Siena cominciò a svilupparsi, dapprima sotto la guida dei vescovi che estesero la loro giurisdizione ai castelli vicini e poi sotto la guida dei Consoli.

È in questo periodo di forte incremento demografico che si determina l'espansione del nucleo urbano. Lo slancio impresso dai commerci e le ricchezze accumulate portarono tuttavia a lotte intestine sfociate poi in conflitto ideologico tra i fautori del Papato, chiamati Guelfi e i sostenitori dell'Impero, chiamati Ghibellini.

Foto © Editori dell'Acero Un paesaggio di Siena

Dopo un lungo periodo di dominio episcopale la città raggiunse il suo massimo splendore col divenire Comune autonomo nel 1147 e adottando una politica espansionistica nei confronti dei territori limitrofi.

Nel 1260, lo scontro con la rivale Firenze si rese inevitabile: nella battaglia di Montaperti Siena sconfisse l'esercito fiorentino e impose la propria superiorità. Nove anni dopo, la svolta venne segnata dalla battaglia di Colle Val d'Elsa, nella quale i senesi vennero sconfitti dai fiorentini e i capi Ghibellini costretti ad abbandonare la città.

I Guelfi salirono quindi al potere e posero fine alla lunga controversia con Firenze, dando alla città una nuova forma di governo che le assicurò una nuova e duratura ripresa economica.

L'epidemia di peste bubbonica del 1348 segnò l'inizio di un periodo di decadenza caratterizzato da continui rivolgimenti di governo finchè la Repubblica si consegnò, nel 1390, a Gian Galeazzo Visconti. Ciò diede tuttavia inizio a una serie di accesi scontri popolari contro il Visconti, il quale venne allontanato dalla città nel 1402.

La struttura di governo continuò ad essere segnata da una marcata instabilità che vide di volta in volta succedersi al potere nobili e popolani. Fu solo grazie agli insegnamenti a sostegno della pace di Santa Caterina e di San Bernardino che le fazioni ridussero il livello di conflittualità.

Foto © Editori dell'Acero Santuario della Madonna di Provenzano

Tra il XV e il XVI secolo le parti avverse assunsero a turno il potere appoggiandosi ora al partito imperiale, ora a quello pontificio, fino alla conquista di Siena da parte di Carlo V. Nel 1530 Carlo V affidò il potere ai mercanti, ma allontanandosi l'imperatore, questi ultimi vennero cacciati.

Nel 1554 Siena venne assediata dalle truppe imperiali e dopo lunghi scontri, che ridussero notevolmente il numero degli abitanti, fu costretta alla resa nel 1555.

Nel 1559 iniziò l'età medicea e Siena venne annessa al Granducato di Toscana, condividendone le sorti e la successiva sottomissione ai Lorena fino all'unificazione dell'Italia. Siena fu la prima città toscana a votare l'annessione al Regno d'Italia che avvenne nel 1861.

Tra i monumenti di maggiore rilievo a Siena segnaliamo qui la Chiesa di San Domenico, la Chiesa dei Santissimi Pietro e Paolo, la Chiesa Santa Maria dei Servi, il Duomo, la Torre del Mangia, il Palazzo Pubblico, il Palazzo Chigi-Saracini, il Palazzo Piccolomini, il Palazzo del Magnifico e la Fortezza Medicea.

Tra i numerosi personaggi illustri nati a Siena ricordiamo qui il poeta Cecco Angiolieri (1260ca-1310ca) e lo scrittore Federigo Tozzi (1883-1920).

Tra le numerose manifestazioni che periodicamente si svolgono a Siena segnaliamo il Palio di Siena che si svolge tradizionalmente il 2 luglio e il 16 agosto nei due Pali, uno dei quali è conosciuto con il nome di Palio dell'Assunta. Siena è divisa in diciassette contrade, dieci delle quali, a turno, partecipano ogni anno alla corsa ippica del Palio.